Giochi… a tavola #2: Tales of Arabian Nights / Falafel

In Tales of the Arabian Nights, sei l’eroe o l’eroina in una storia di avventura e meraviglia. Se poi abbiniamo della buona cucina al gioco da tavolo la magia è completa.

Bentrovati cari lettori di Houseofgames, qui è Andrea di “Giochetti e Sfizietti”! Come state? Come stanno andando questi primi giorni del nuovo anno? Vorrei intanto ringraziare voi, utenti di Houseofgames, che mi avete accolto così calorosamente: la rubrica “Giochi… a tavola” –  come vi avevo promesso – offrirà nuove ricette sfiziose da abbinare alle vostre serate ludiche, in particolare ad alcuni giochi da tavolo di cui farò una breve recensione. E poco importa se siete già in perfetta forma o se state ancora smaltendo i chili accumulati durante le vacanze; perchè cercherò di “deliziare” tutti i vostri palati, ludici o gastronomici.

Perciò direi di iniziare il nuovo anno con il secondo appuntamento di questa rubrica, dove tratterò un titolo di cui sono follemente “innamorato”: vi presento “Tales of Arabian Nights”,  nella sua versione italiana, ad opera della GiochiX.

Tales of Arabian Nights, il gioco di oggi

Credo che non ci sia descrizione migliore di quella contenuta nel manuale del regolamento:

In Tales of Arabian Nights, sei l’eroe o l’eroina di una storia di avventura e di meraviglie, proprio come quelle che Sherazade raccontava al suo estasiato Sultano! Ti metterai in viaggio per la terra in cerca di fortuna e del tuo destino. Sentirai narrare molte storie e dividere la tua saggezza con gli altri. Sarai il primo ad adempiere al tuo destino? Spetta a te narrare il prossimo racconto! Naturalmente, Tales of Arabian Nights prevede un vincitore, ma il vero piacere del gioco consiste nello sviluppare e narrare assieme una splendida storia!

I giocatori, quindi, vestiranno i panni di uno dei personaggi tratti dai racconti de “Mille e una notte” e dovranno viaggiare in giro per il mondo: potranno imbattersi in creature magiche, condizioni atmosferiche avverse e tesori meravigliosi. In base alle scelte e alle proprie abilità, il personaggio potrà ricevere delle ricompense (come Punti Storia e/o Destino) oppure subire dei malus (come alcune carte Status). Il primo giocatore che avrà completato il proprio obiettivo personale (tra punti Storia e punti Destino) e che sia riuscito a tornare a Baghdad, potrà proclamarsi vincitore!

I componenti di ToAN

Per iniziare una partita a Tales of Arabian Nights,  si dovranno eseguire diversi passaggi, ma molto semplici:

  1. Dopo aver collocato la plancia al centro del tavolo, ogni giocatore sceglie un personaggio e ne prende i rispettivi componenti: Plancia Giocatore, pedina, i segnalini Storia e Destino, i gettoni Punti Vittoria Destino e Punti Vittoria Storia, i 3 segnalini Impresa ed i segnalini Identità (con il nome ed il proprio genere), Ricchezza, Origine e Destinazione;
  2. Si colloca la propria pedina sulla casella Baghdad, mentre il segnalino Ricchezza va sulla casella Povero, in un angolo del tabellone;
  3. Si mescola il mazzo delle carte Impresa e se ne dà una per giocatore, da tenere scoperta, lasciando il resto del mazzo accanto al tabellone di gioco; ogni giocatore ne dovrà leggere il testo ed eseguirlo (ad esempio vi potrà esser chiesto di partire da un’altra casella o di posizionare i segnalini Impresa);
  4. Si mescolano le carte Incontro e lo si posiziona accanto al tabellone, con accanto il gettone Mattino (NB: ogni volta che terminerà il mazzo, si dovranno raccogliere gli scarti e rimpiazzare il gettone Mattino con quello di Mezzogiorno, se termina una seconda volta, si userà il gettone Notte);
  5. Si prepara il Mazzo delle carte Tesoro e le carte Status (quest’ultime dovranno essere suddivise per tipo e possono essere anche visibili);
  6. Ogni giocatore deve scegliere il proprio obiettivo personale, ovvero quanti Punti Destino e quanti Punti Storia (unico limite è che la somma dei due valori sia 20) avrà bisogno durante la partita per poter vincere; che potrà indicare scegliendo il giusto numero e tipo di gettoni Punti Vittoria (consiglio: preferisco annotare tali valori su un foglio di carta e poi nasconderlo sotto la plancia Giocatore, senza quindi utilizzare i gettoni);
  7. Si sorteggia il primo giocatore tramite lancio dei dadi (o come preferite voi) ed ogni giocatore sceglie tre Abilità iniziali (ad esempio Uso delle Armi, Astuzia e Fortuna) sul lato del livello Talento (dall’altra parte c’è il livello Maestro), che gli serviranno per risolvere positivamente gli incontri;

Tales of Arabian Nights, una volta terminata la preparazione…

Ogni turno del giocatore in Tales of Arabian Nights si divide in cinque fasi:

FASE PRELIMINARE

In questa fase, il giocatore deve consegnare il Libro dei Racconti al giocatore alla sua sinistra, mentre al giocatore alla propria destra consegna il foglio con le Matrici delle Reazioni (NB: questo compito può anche essere svolto da un solo giocatore, che non sia quello di turno). Fatto ciò, il giocatore di turno controlla ed attiva eventuali effetti a carte Tesori e/o carte Status in possesso (se ne ha).

Esempio di Fase Preliminare: Aladino ha la carta status “Schiavizzato”, quindi prima di muoversi deve scegliere un giocatore che farà da suo “padrone”.

FASE DI MOVIMENTO

Successivamente, il giocatore potrà muovere la propria pedina sul tabellone di gioco: il numero di caselle massimo è stabilito dal livello attuale dell’Indicatore di Ricchezza, che indicherà le tipologie di movimento (per via terra o per mare) che potrà compiere. Il giocatore potrà muoversi come meglio crede (può anche saltare questa fase), ma non potrà recarsi nei Luoghi di Potere (sono indicati sulla plancia con un nome ed un numero), salvo indicazione diversa (data da eventi particolari o carte Tesoro).

Esempio di Fase Movimento: Aladino ha la sua Ricchezza su “Povero”, quindi può muoversi di tre caselle (di cui due al massimo possono essere sul mare); può recarsi a Yalta tranquillamente.

FASE DELL’INCONTRO

Terminato l’incontro, il giocatore dovrà vedere chi o cosa incontrerà sul proprio cammino. Per prima cosa, il giocatore dovrà pescare una carta Incontro, mentre chi possiede il Libro dei Racconti deve consultare le prime pagine – dove sono situate le Tabelle degli Incontri – e cercare la tabella con il numero riportato sulla carta pescata. Esistono tre tipologie di carte Incontro:

  1. Carta Incontro Personaggio: sulla carta sono riportati tre valori, ognuno assegnato ad un simbolo Mazzo (Mattino, Mezzogiorno, Sera) e si utilizza quello attualmente in gioco;
  2. Carta Incontro Territorio: sulla carta sono riportati sei valori, ognuno assegnato ad un’icona territorio (es: Foresta, Montagna, etc…) e si utilizza quello in cui si trova attualmente la pedina del giocatore;
  3. Carta Incontro Città: la carta mostra una delle città del gioco, in basso è presente il valore della tabella da consultare; inoltre  – a differenza delle altre due (che andranno scartate una volta utilizzate) – questa carta va mantenuta e potrà essere utilizzata in una fase successiva /vedi FASE POST INCONTRO);

Esempio di Fase Incontro (1): il giocatore pesca una carta Incontro e da questa riceve il valore della tabella da consultare (in questo caso – a partire da sinistra – i valori sarebbero 120, 2, 49).

Successivamente, il giocatore deve lanciare un dado e sommarvi il numero all’interno della casella in cui si trova e un +1 se si sono raggiunti 3-4 Punti Destino oppure un +2 se possiede 5 o più punti Destino: tale risultato servirà a chi avrà il Libro per individuare lo specifico incontro nella tabella determinata in precedenza (es: Incantatrice Pazza); ciò andrà comunicato al giocatore di turno, insieme alla lettera della Matrice (da A a O) da consultare.

Esempio di Fase Incontro (2): “Sindbad” ha estratto la tabella 29, poi lancia il dado e lo somma al numero riportato sulla propria casella (6+2=8); il lettore dovrà riferire a Sindbad che incontra una “Incantatrice Pazza” e che la lettera della Matrice è la “O”.

Fatto ciò, il giocatore dovrà scegliere una delle Reazioni da compiere dalla apposita Matrice (es: nella Matrice F, si può “Pregare”, “Evitare”, “Aspettare”, etc…); chi avrà il Libretto delle Matrici consulterà la Matrice in uso e ricavare il paragrafo da leggere mettendo a confronto l’aggettivo che si trovava sulla colonna sinistra della Tabella degli Incontri con la Reazione appena scelta (es: Terribile ed Esaminare). Trovato il numero, il giocatore lancia il dado bianco e modifica tale valore aggiungendo 1 (se il risultato del dado mostra un  +); oppure sottraendo 1 (se invece il dado mostra un -); oppure non apportando modifiche (se non compare nessun simbolo sul dado). Questo numero modificato sarà il paragrafo da cercare nel Libro dei Racconti.

Esempio di Fase Incontro (3): di fronte all’Incantatrice pazza, Sindbad decide di aiutarla (sceglie la Reazione “Aiutare” sulla Matrice O) e lancia il dado bianco (+) perciò un altro giocatore prende il Libretto delle Matrici e sulla Matrice O confronta “Pazza” con “Aiutare” per trovare il valore del paragrafo, al quale aggiunge uno (quindi 354).

Ogni paragrafo, solitamente, è diviso in più sezioni, ognuna contrassegnata con una parola in grassetto, in maiuscolo e con i “:” (es: “NESSUNA ABILITA’:”, “ETICHETTA DI CORTE:”). Il giocatore con il Libro dei Racconti dovrà leggere solo la prima parte del paragrafo e solo queste parole in grassetto/maiuscolo, lasciando la possibilità al giocatore di turno di scegliere l’opzione da compiere:

  • Alcune sezioni sono contrassegnate con nomi di Abilità, carte Status o specifiche carte Tesoro: il giocatore di turno deve essere in possesso di quella Abilità, carta Status o Tesoro per poter continuare la lettura di quella sezione; se possiede due o più tra questi elementi, può scegliere quello che lo convince di più;
  • In alcune sezioni è presente la dicitura “(obbligatorio)”: se il giocatore possiede tale requisito (Abilità, Tesoro, etc…), deve scegliere quella sezione da farsi leggere;
  • Se non possiede i requisiti corretti, deve scegliere la sezione con NESSUNA ABILITA’:
  • Se il paragrafo non è diviso in sezioni da scegliere, il lettore deve continuare a leggere l’intero paragrafo.

Successivamente, il lettore riprende a leggere la sezione scelta e – al termine della lettura – dovrà rivelare la ricompensa ricevuta al giocatore di turno. Tale ricompensa è indicata tra due parentesi quadre “[“ e “]” e si possono ricevere vantaggi (come punti Storia, punti Destino o Abilità) oppure svantaggi (come carte Status o perdita di Abilità).

Esempio di Fase Incontro (4): il lettore legge le prime tre righe del paragrafo 354 e poi chiede al giocatore se possiede l’abilità “Furto e Sotterfugio” o l’oggetto “Tromba di Ottone”; avendo l’abilità Sindbad sceglie di utilizzarla ed il lettore legge la sezione corrispondente; dal quale guadagnerà un Punto Destino, un Punto Storia ed un Livello di Ricchezza (ma senza oltrepassare lo stato “Ricco”).

FASE POST-INCONTRO

Dopo aver risolto l’incontro, il giocatore può compiere altre due azioni:

  1. Se si trova in una città di cui possiede anche la carta Incontro (es: Roma), il giocatore può giocarla: in questo caso, deve tirare un dado ed il risultato corrisponde alla ricompensa indicata sulla carta;
  2. Se il giocatore ha appena completato i requisiti della sua carta Impresa, può prendere la ricompensa indicata sulla carta (sempre in “[“ “]” ), scartarla e pescare una nuova carta Impresa, che sarà attivata all’inizio del suo prossimo turno.

Esempio di Fase Post-Incontro: Aladino ha raggiunto Gaya e – dopo aver svolto l’incontro – gioca la carta Incontro Luogo avuta in precedenza; lancia il dado e con 3 riceve una carta Tesoro (Gemme dello Ionio).

FASE DI VITTORIA

Se il giocatore ha soddisfatto (o superato) il proprio Obiettivo Personale (Punti Storia/Destino) e si trova attualmente nella casella Baghdad, egli potrà dichiarare la vittoria: tutti gli altri giocatori avranno un ultimo turno per completare il proprio Obiettivo. Se non ci riesce nessun’altro, il giocatore viene dichiarato vincitore. Se invece sono presenti più giocatori che hanno soddisfatto le condizioni di vittoria, vince il giocatore in parità con più carte Status (non importa che siano positive o negative); in ulteriore parità vincerà chi avrà accumulato più abilità (Talento o Maestro) e se la parità ancora persiste tali giocatori condivideranno la  vittoria.

Esempio di Fase Vittoria: Aladino ha raggiunto Bagdad e – avendo soddisfatto anche il proprio obiettivo personale – dichiara di poter vincere; Sindbad ha solo un turno per poter tornare alla casella iniziale e (forse) vincere.

Tales of Arabian Nights – nonostante la durata – è un titolo leggero e adatto a chi ama immergersi nell’ambientazione dei propri giochi; piuttosto che  concentrarsi sulle strategie e le tattiche da eseguire. Quest’ultimi sono gli stessi che criticano la troppa “aleatorietà-casualità” del gioco, ma questi “dimenticano” che in Tales of Arabian Night si vive un’emozionante avventura dove si è artefici del proprio destino, ma anche sotto il giudizio della Dèa Bendata. Anche la vita è un po’ così, non credete? Spesso ci riserva delle brutte sorprese – nonostante i nostri sforzi – mentre a volte ci sorprende con i suoi “colpi di fortuna”… Ed è proprio questo aspetto che mi affascina del gioco e che mi sento di consigliarvelo per quelle serate ludiche poco impegnative e con pochi giocatori (al massimo quattro), che preferiscono “vivere” un gioco, piuttosto che giocarlo.

Nel mezzo di una fantastica avventura…

Perciò, come “accompagnamento culinario”serve qualcosa di piccolo e sfizioso da sgranocchiare, che inganni l’attesa del proprio turno (e della propria avventura) e che non deve allontanarsi dall’ambientazione di questo gioco. E cosa vi potrei proporre se non i famossissimi Falafel, ovvero le polpette di legumi (solitamente fave o ceci), tipiche del mondo mediorientale?

Per i Falafel ho scelto la ricetta del noto blog culinario “GialloZafferano”, perché è quella più facile da eseguire e con maggiori consigli ed accortezze utili per evitare di fare “pasticci”. Infatti, basta solo eseguire questi semplici passaggi:

  1. Si dispongono i ceci secchi in una bacinella e si lasciano in ammollo con acqua fredda per almeno 12 ore (è consigliabile eseguire tale operazione la sera prima);
  2. Una volta scolati e sciacquati, bisogna assicurarsi che i ceci siano bene asciutti: perciò andranno asciugati con un panno e – se volete – lasciarli in forno preriscaldato a 100° per una decina di minuti (questo eviterà che l’impasto di ceci sia troppo umido e che il falafel si spappoli al momento della frittura);
  3. Si trasferiscono i ceci in un mixer e si aggiungono la cipolla tagliata in grossi pezzi, l’aglio (spremuto con lo spremiaglio), cumino, sale e pepe ed azionare il macchinario, finché non si forma un composto più o meno omogeneo;
  4. Si deve amalgamare all’impasto il prezzemolo, accuratamente tritato ed il più asciutto possibile, sempre per evitare che il composto si inumidisca troppo;

L’impasto è quasi pronto e deve solo rassodare in frigorifero…

  1. Si sposta il composto in una pirofila o in una ciotola (l’importante è che abbia il fondo uniforme), compattandolo bene con l’aiuto di un cucchiaio; dopodiché si deve coprire il tutto con una pellicola e si lascia a riposare l’impasto per almeno un’ora;
  2. Una volta rassodato, si devono formare delle piccole palline con l’impasto (ognuna di circa 25g) e schiacciarle fino a dare la forma di una grossa moneta (diametro 4 cm, spessore 1 cm);
  3. In una pentola, si riscalda l’olio di semi fino a 170°, cercando di mantenere sempre la temperatura costante;
  4. Si prendono alcuni falafel e si friggono, fino alla doratura (circa 2-3 minuti); dopodiché andranno scolati ed asciugati dell’olio con carta assorbente, prima di servirli: vanno consumati immediatamente e ben caldi.

Ecco i Falafel, appena pronti e ben caldi

Anche se ogni momento è buono per dei Falafel, gustarli mentre si gioca a Tales of Arabian Nights è ancora meglio: potete aspettare il vostro turno ed ascoltare le “storie” dei vostri avversari senza perdere l’atmosfera “orientaleggiante”. Se poi siete creativi e volete osare un po’, potete preparare anche delle salse d’accompagnamento (come una salsa allo yogurt oppure con il classico hummus), così che i vostri commensali possano “scegliere” l’abbinamento che più li aggrada, oltre che “scegliere” l’azione da compiere nella Tabella delle Reazioni.

Ora che è tutto pronto, potete immergersi in questa fantastica avventura!

Bene, spero che anche questo secondo articolo vi sia piaciuto come il primo e vi ricordo che gestisco il blog “Giochetti & Sfizietti”, dove potrete trovare altre curiosità sull’universo ludico (basta andare qui https://giochettiesfizietti.wordpress.com/). Intanto vi saluto, vi auguro di passare il nuovo anno giocando e mangiando bene: perciò è mio dovere dirvi “Bon jeu et bon appétit!”

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Andrea De Carolis

Andrea De Carolis, classe 1988, si presenta come il classico Nerd di provincia, con capigliatura arruffata ed occhiali con miopia annessa, ma ha anche il cuore da “bambino” (non in senso letterale!). Appassionato di giochi da tavolo, giochi di ruolo e LARP, da un anno gestisce il blog “Giochetti e Sfizietti”, di cui ne va fiero (contento lui!). Poi ogni tanto tenta di inventare qualche gioco da tavolo, sperando di creare “Il Gioco dell'Anno”: per ora ha fallito miseramente, ma un giorno ci riuscirà … forse…

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