Giochi… a tavola 19: Insalata di punti / Ratatouille

Insalata di Punti è un gioco di carte veloce e divertente per tutta la famiglia. Ci sono oltre 100 modi per guadagnare punti.

Salve a tutti, cari lettori e lettrici di HouseofGames: qui è il vostro Andrea di “Giochetti e Sfizietti”, con un nuovo appuntamento di questa rubrica esclusiva! Perciò, in questo articolo di “Giochi… a tavola” vi proporrò sia un gioco da tavolo , sia una sfiziosa ricetta da affiancarvi!

Per chi mi conosce a fondo, sa che sono un grande appassionato di filler, ovvero quella categoria di giochi da tavolo che sono contenuti nella durata e che sono perfetti da “aperitivo ludico”. Ancora continua la mia battaglia contro chi crede che solo i “german” siano i titoli per veri giocatori e gli unici degni di considerazione: anche i filler, per quanto spesso considerati dei “giochini”, possono dar filo da torcere a questi “magnati”, proponendo spesso idee innovative con espedienti piuttosto semplici.

Come avrete capito dalla premessa, oggi vi presenterò uno di questi titoli “filler”, che mi ha letteralmente conquistato e che cerco di proporre ad ogni occasione “ludica”: signore e signori, ecco a voi “Insalata di Punti”, il gioco per 2-6 di Molly Johnson, Robert Melvin e Shawn Stankewich, edito in Italia dalla Devir.

Ecco a voi “Insalata di Punti”, il titolo che affronteremo in questo articolo

La piccola scatola di latta di “Insalata di Punti” – tra l’altro con le varie verdure in rilievo – contiene tutto l’occorrente per giocare: 108 carte verdure/punteggio (con sei tipologie di verdure) ed un comodo regolamento.

Aprendo la scatola di questo filler…

In “Insalata di Punti”, i giocatori dovranno creare l’insalata più gustosa e creativa, scegliendo accuratamente sia gli ingredienti che i modi per guadagnare punti (entrambi presenti nelle carte): dovranno quindi cercare di combinare verdure e condizioni per ottenere il punteggio più alto!

Per iniziare una partita, occorre seguire questi passaggi piuttosto rapidi:

  1. In base al numero di giocatori, si deve creare il mazzo di carte che deve avere lo stesso numero di carte per ognuno dei sei tipi di verdura: ad esempio in due giocatori si gioca con un mazzo di 36 carte (6 carte per ogni verdura); oppure in cinque giocatori si devono togliere dal mazzo completo tre carte di ogni verdura (giocando quindi con un mazzo di 90 carte). Le carte rimosse vanno lasciate nella scatola e nessuno può guardarne il lato punteggio;
  2. Una volta formato il mazzo, lo si mescola e lo si divide in tre piccoli mazzetto più o meno uguali – che vanno collocati sul tavolo l’uno affianco l’altro, con il lato punteggio a faccia in su;
  3. Da ogni mazzetto, vengono girate due carte sul lato verdura e collocate in modo da formare una colonna sotto il mazzo da cui provengono: tale zona sarà il “mercato delle verdure”;
  4. Si sorteggia il primo giocatore.

Alcuni esempi di carte Verdura (in alto) e di carte punteggio (in basso, in cui è presente anche la verdura nell’altro lato).

Come accennato in precedenza, le carte sono double face:

  • Il lato “verdura” rappresenta una delle sei tipologie di verdura presenti nel gioco (in particolare Carota, Cavolo, Cipolla, Lattuga, Peperone, Pomodoro);
  • Il lato “punteggio” riporta invece le condizioni che permetterebbero a quel giocatore di guadagnare (o perdere) punti, in base agli ingredienti che avrà alla fine della partita. Non esistono più copie di una stessa carta punteggio (esatto, ci sono ben 108 modi diversi di fare punti!). Inoltre, sugli angoli è indicato il simbolo (e colore) della verdura che si trova sull’altro lato.

Setup di inizio partita

Durante il proprio turno, il giocatore dovrà scegliere una azione tra “prendere una carta punteggio” oppure “prendere due carte verdura” dal mercato.

Prendere carte verdura

Il giocatore può prendere due carte – ed esclusivamente due – dal mercato (quindi tra le sei carte verdura disponibili al momento): una volta scelte, colloca tali carte di fronte a sé, senza girarle. Prima di passare il turno al giocatore in senso orario, deve riempire gli spazi vuoti del mercato con altrettante carte, prendendole direttamente dal mazzetto della stessa colonna (e voltandole sul lato verdura).

Il giocatore “Alberto” ha scelto di prendere una carta Carota ed una carta Lattuga; quindi dovrà riempire i vari spazi vuoti con nuove carte, prese dalla cima dei due mazzetti nelle rispettive colonne.

Prendere una carta punteggio

Il giocatore può, invece, prendere la prima carta dalla cima di uno dei tre mazzetti e collocarla di fronte a se, mantenendola sempre sul lato “punteggio”. Fatto ciò, potrà passare il turno senza fare altro, a meno che non abbia svuotato uno dei tre mazzetti (come vedremo più avanti).

Girare una carta punteggio (azione gratuita ed opzionale)

Inoltre, il giocatore può – come azione gratuita e solo una volta per turno – girare una delle proprie carte punteggio sul lato “verdura”. Può fare tale azione sia sulla carta punteggio appena acquisita sia su carte prese nei turni precedenti, ma non potrà MAI “convertire” una carta verdura in una carta punteggio.

Tocca ancora ad Andrea, che prende ancora una carta punteggio; ma svolge anche l’azione gratuita voltando la stessa carta che ha appena acquisito, trasformandolo in una carta verdura “Carota” (la verdura che è indicata nell’angolo).

Appena uno dei tre mazzetti termina – ad esempio perché si è preso carte verdura o punteggio – il giocatore deve prendere il mazzetto più grande, dividerlo a metà e collocare la metà sottostante nel posto del mazzetto finito. Fatto ciò, il giocatore potrà passare la mano.

Uno dei mazzetti è stato appena svuotato: quindi il giocatore prende il mazzetto con più carte – quello più a destra – lo divide a metà e ripone la metà inferiore nella fila centrale.

La partita termina non appena sono state prese tutte le carte, sia quelle punteggio che le carte verdura nel mercato.

Fatto ciò, ogni giocatore confronta le proprie carte verdura con quelle punteggio in possesso: ogni carta verdura in possesso vale per tutte le carte punteggio di quel giocatore; quindi è possibile utilizzare la stessa carta Verdura per più di una carta punteggio.

Quando tutti avranno calcolato il proprio punteggio; il giocatore che avrà più punti sarà il vincitore; in caso di pareggio vince il giocatore “in pareggio” che ha svolto –  per ultimo – il suo turno.

La partita è appena finita e si passa al calcolo dei punti: Andrea possiede quattro carte punteggio, guadagnando 20 (per ogni coppia Cipolla-Peperone) + 15 (ogni due Cipolle) + 10 (per ogni Cipolla e Peperone) + 15 (per ogni tipologia di Verdura mancante), totalizzando 60 punti.

Che cosa ne penso io?

Quando lo vidi sullo scaffale di un negozio di giochi da tavolo, avevo già intuito il grande potenziale di questo filler: nonostante sia davvero semplice ed immediato da spiegare,  “Insalata di punti” si rivela un titolo ben fatto, che ha il fulcro sulle combo tra le carte verdure e punteggio e sulla selezione delle carte “fatte al momento giusto”.

In “Insalata di punti”, l’aspetto strategico e tattico sono ben bilanciate ed offre al giocatore vari “percorsi” da seguire, anche in base ai propri gusti “ludici”: ho visto giocatori puntare su uno o più Verdure all’inizio della partita per poi accaparrarsi in seguito le relative carte punteggio; oppure altri invece iniziano a guadagnare prima carte punteggio, in modo da essere più guidati nella scelta delle carte Verdura; e non sono mancate anche piccole “cattiverie” nei confronti degli avversari, come prendere una carta Verdura da una colonna solo per impedire all’avversario di prendere la carta punteggio in cima.

In questo caso, Andrea potrebbe decidere di prendere il Cavolo dal Mercato, in modo che venga comunque girata la carta punteggio in cima (cosicché nessuno dei suoi avversari possa prenderla).

Grazie anche alle dimensioni ed alla robustezza della scatola – vi ricordo, è di latta! – questo filler potrete sempre portarlo con voi in borsa (o addirittura in una tasca!) e tirarlo fuori in ogni occasione, sia che state aspettando l’inizio di una serata ludica, o ad un classico dopo cena. Inoltre, questo gioco scala perfettamente sia da due che da sei giocatori  (visto che il mazzo cambia in base al numero di giocatori) e potete proporlo sia ai giocatori occasionali – magari giocandolo più “alla leggera” – sia ai giocatori più navigati, dove potrete sfoderare tutte le vostre tattiche per vincere!

Tuttavia, vi chiedo di fare attenzione allo spazio a vostra disposizione: “Insalata di Punti”, infatti, richiede molto spazio sul tavolo e risulterebbe fastidioso o poco profondo se giocato su superfici ridotte (anche perché, durante la partita è consigliabile vedere anche cosa stanno facendo i vostri avversari).

Nel bel mezzo di una … insalata.

Oltre a quella dei giochi da tavolo, sono un grande appassionato di cartoni animati, anime e film d’animazione (praticamente gli unici tipi di “film” che vado a vedere al cinema!). La mia infanzia ed adolescenza è stata sempre accompagnata dai film della Disney e, tra i miei preferiti, vi è uno che narra la storia di un topolino che aspira a diventare un grande chef e che dimostrò il suo grande estro culinario con una ricetta piuttosto semplice, ma così di impatto che tale ricetta divenne il titolo di quello stesso film…

Immagino ormai che abbiate capito quale sarà la ricetta che vi proporrò oggi: signore e signori, oggi prepareremo la “Ratatoille”, il tipico piatto della tradizione povera francese – e cugina della nostra “caponata” – che ha ispirato quel capolavoro di film!

Esistono varie versioni di questa ricetta,in tutte le forme ed in tutte le salse: in particolare, ho scelto la versione “al forno” che trovate sul sito https://www.vegolosi.it/, alla quale ho apportato qualche piccola modifica.

 

La Ratatouille, appena sfornata!

Per preparare questa pietanza squisita, basta seguire questa ricetta:

  • Tritate la cipolla finemente e fatela soffriggere in una padella o pentola capiente con un po’ di olio;
  • Dopo qualche minuto, aggiungete la passata di pomodoro, un cucchiaino di origano ed uno di timo, sale e pepe (a piacere);
  • Lasciate cuocere la passata per almeno una decina di minuti, in questo modo la passata diventerà più densa;
  • Nel frattempo, iniziate a preparare ed a lavare tutte le verdure;
  • Tagliate la melanzana, le zucchine e i pomodori a rondelle cercando di mantenere lo stesso spessore – circa 4 mm – mentre il peperone va tagliato a listarelle (lunghe circa 5 cm);

 

Passo 2: Aggiungere origano, timo, sale e pepe alla passata di pomodoro

  • Trasferite l’intera salsa di pomodoro sul fondo di una pirofila, dopodiché disponete le fettine di melanzane, zucchine e pomodori, alternandole l’un l’altra: in base alla forma della vostra pirofila, potete sia disporre le verdure in cerchi concentrici, oppure disporle su più file;
  • Aggiungete tra i vari strati di verdure anche le listarelle di peperone, cercando sempre di alternare;
  • In una ciotolina, unite un po’ di olio con l’altro cucchiaino di origano e sale; dopodiché spennellate per bene le verdure con questa mistura;
  • Cuocete il tutto in un forno statico a 200° per circa 50 minuti (il tempo di cottura, molto spesso, dipende anche dal forno a disposizione);
  • Una volta sfornata, attendete che si intiepidisca prima di poterla servire, aggiungendo qualche foglia di basilico fresco.

Passo 6: Dopo aver versato la salsa in fondo alla pirofila, disponete le varie fettine di verdura, alternandole.

Oltre al fatto che per la Ratatouille servono alcune verdure presenti anche in “Insalata di Punti”, sia il gioco che la ricetta hanno una caratteristica in comune: entrambi infatti sono piuttosto leggeri, ma al tempo stesso piuttosto gustosi e con diverse sfumature (di gusto da un altro, e strategico/tattico dall’altro). Inoltre, entrambi sono piuttosto versatili ed adatti a più utilizzi: se “Insalata di Punti” può anche essere un ottimo introduttivo, la Ratatouille può essere consumata sia come antipasto – magari su del pane – o come contorno; può anche essere ridotta in crema e diventare un condimento per la pasta.

Ecco le “carte” Verdura richieste per fare la Ratatouille!

Bene, siamo giunti alla fine di questo “goloso” articolo, che spero vi sia piaciuto. Come sempre, voglio ringraziare Houseofgames ed il buon Daniele per aver permesso questa rubrica e – se volete – potete trovare altri articoli su “Giochetti e Sfizietti”. Nel frattempo, vi saluto: ci vediamo al prossimo appuntamento su “Giochi… a tavola”… “Bon jeu et bon appétit!”

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Andrea De Carolis

Andrea De Carolis, classe 1988, si presenta come il classico Nerd di provincia, con capigliatura arruffata ed occhiali con miopia annessa, ma ha anche il cuore da “bambino” (non in senso letterale!). Appassionato di giochi da tavolo, giochi di ruolo e LARP, da un anno gestisce il blog “Giochetti e Sfizietti”, di cui ne va fiero (contento lui!). Poi ogni tanto tenta di inventare qualche gioco da tavolo, sperando di creare “Il Gioco dell'Anno”: per ora ha fallito miseramente, ma un giorno ci riuscirà … forse…

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