Dungeonology: quando la laurea diventa un gioco fantasy!

Un gioco enorme, nel contenuto e nelle regole, che vi permetterà di percorrere il famigerato corso di laurea in dungeonologia.

Rocca Civetta è l’università con più richieste dell’intero paese, forse proprio grazie al fatto che ospita la cattedra di Dungeonologia, un corso che permette ai suoi iscritti di studiare i modi e i costumi delle creature dei dungeon, partendo dalle più conosciute e finendo con quelle mitiche, di cui anche i professori stessi hanno ben poche informazioni. I nostri personaggi sono arrivati alla fine del loro percorso di studio e sono pronti a discutere la laurea, ma per farlo dovranno addentrarsi all’interno del dungeon e sfidare i suoi pericoli al fine di raccogliere quante più informazioni sulla specie che lo ospita, così da scrivere una tesi più dettagliata possibile!

 

Questa è la semplice, ma molto efficace, trama su cui si reggono le meccaniche di Dungeonology, l’ultima fatica (da 2 a 4 giocatori) di Ludus Magnus Studio, team italiano molto attivo in questi ultimi anni. Se la trama è semplice, altrettanto non si può dire per il regolamento, che in questa sede potremo vedere solamente in modo approssimativo.

Una partita si svolge a turni, partendo dal primo giocatore e procedendo in senso orario. Durante il proprio turno il giocatore dovrà svolgere in ordine le cinque fasi previste. La prima fase è la discussione della tesi, che ovviamente non svolgerete nei primi turni di gioco, visto che l’obiettivo di questa fase sarà quello di girare una carta coperta (scelta casualmente ad inizio partita) e verificare se avete raccolto abbastanza “punti informazione” per discutere effettivamente la tesi. Anche la seconda fase (detta “di Riposo”) sarà facoltativa, poiché la svolgerete solamente quando avrete raccolto troppi segnalini “Esausto”, cosa che accade di frequente andando avanti con i turni.

 

Il fulcro di gioco si basa sulla terza e sulla quarta fase, rispettivamente quella di movimento e quella delle azioni. Durante la fase di movimento potrete spostarvi all’interno del dungeon, che è generato in modo randomico da partita a partita, sfruttando le varie tessere quadrate incluse nella confezione. All’inizio della partita vi troverete tutti nella tessera di partenza, ma successivamente ognuno potrà spostarsi di stanza in stanza, esplorando a proprio piacimento il dungeon stesso. Quando mettete una nuova tessera (cosa che avviene in automatico se volete spostarvi in una direzione) dovrete attivare tutte le azioni scritte su di essa e aggiungere negli appositi spazi i “Cubi Informazione” del colore indicato.

Quest’ultimi saranno i vostri obiettivi durante la partita e durante la Fase delle Azioni avrete la possibilità di raccoglierli con l’azione principale, ovvero quella di studio. Questa azione è una specie di minigioco all’interno del gioco dove dovrete, con le carte che avete in mano, di ottenere abbastanza “Punti furtività”, aggiungendo i numeri scritti sulle carte fino a superare il valore di minaccia scritto sulla tessera su cui vi trovate. A questo calcolo si aggiungono molti altri fattori; ad esempio gli avversari potranno cercare di danneggiare la vostra azione sfruttando le loro carte, non con il valore numerico ma con le azioni scritte sulle stesse.

Se riuscirete a superare la prova potrete prendere un cubetto (o più di uno, considerando che la sfida diventa più difficile all’aumentare del numero di cubi che vorrete raccogliere) ed aggiungerlo alla vostra plancia personale. Nella fase delle azioni potrete anche decidere di fare l’azione di spionaggio, per rubare cubi agli altri giocatori, o eventuali azioni scritte sulle carte che avete in mano.

 

Più cubi raccoglierete e più aumenteranno i vostri punti, che vi serviranno a fine partita per essere i primi a discutere la tesi ed entrare così nella fase conclusiva della partita.

Con questo riassunto abbiamo solamente scalfito la superficie di una struttura di gioco ben più complessa, che prevede l’utilizzo di mille altre regole. Ad esempio avrete un sacchetto pieno di piccole miniature, le matricole, che vi serviranno a randomizzare determinate azioni e a scandire la progressione della partita. Non abbiamo neppure parlato del boss, che farà presto la sua apparizione nel dungeon e cercherà di raggiungere gli studenti per poterli danneggiare.

Insomma, per parlare nel dettaglio del gioco dovremmo scrivere un romanzo, perciò ci fermiamo qua nella descrizione del suo regolamento.

 

Quindi, che dire di questo Dungeonology? Il gioco è davvero bello, ma in un certo senso deve “diventare bello”. Con questo voglio dire che le vostre prime partite saranno di puro studio del gioco: rimarrete ore a cercare di capire ogni suo aspetto, cosa che potrebbe scoraggiare i giocatori che ricercano l’immediatezza in un gioco da tavolo. Una volta imparate le regole sarà una vera goduria da giocare, visto che avrete modo di apprezzare l’elevata cura nei dettagli e nel bilanciamento complessivo che i creatori hanno inserito nel gioco.

La complessità delle regole, tuttavia, porta con sé un’altra problematica: se un giocatore che conosce il gioco fa una partita con uno alle prime armi, necessariamente quest’ultimo avrà molta probabilità di uscirne sconfitto, perché non saprà gestire al meglio la grande moltitudine di tattiche a sua disposizione. Per fare un esempio pratico, le poche carte che avete in mano potranno essere usate in tre modi differenti (con il numero, con l’azione principale o con le azioni ausiliarie) e nelle prime partite sarà estremamente difficile capire quale possa essere il modo migliore di utilizzarle al fine di danneggiare gli avversari e, allo stesso tempo, avvantaggiare sé stessi.

 

Alla luce di ciò, consiglio assolutamente il gioco a coloro che non si spaventano di fronte ad un regolamento molto articolato e che hanno la possibilità di avere un gruppo di gioco costante, così da avere una curva di apprendimento graduale che permetta a tutti di godere dei grandi spunti tattici offerti da una struttura profonda e mai banale.

Insomma, ottenere la laurea in dungeonologia non sarà affatto semplice, ma una volta raggiunta avrete grandi soddisfazioni.

 

 

Il gioco potete acquistarlo sul nostro store online di fiducia Magicmerchant.it

oppure su Amazon:

SEGUICI anche su Facebook e Instagram

immagine-profilo

Al4oPiù

"Al4oPiù è un canale di YouTube che nasce dalla storica passione per i giochi da tavolo condivisa da un piccolo gruppo di amici. L’intento dei nostri video è quello di aiutare ogni giocatore, neofita o meno, ad approcciarsi ad un nuovo gioco grazie a Tutorial, cioè video dettagliati sulle regole, e Gameplay, vere e proprie partite registrate dall’inizio alla fine. Il regolamento è la parte più difficile di ogni gioco, quindi fa sempre comodo un po’ di aiuto, no?"

I commenti sono chiusi.