Doom: Una recensione infernale!

Un culto demoniaco ha aperto dei portali verso l’inferno riversando una moltitudine di demoni sul pianeta rosso, a chi toccherà fermarli? Ma che domanda… a voi ovviamente … e sarà estremamente divertente.

DOOM: Il gioco da tavolo

Autore: Jonathan Ying
Artista: Zoe Robinson, Ben Zweifel
Numero giocatori: 2 – 5
Età: 14+
Durata: 120 – 180 minuti
Edito da: Fantasy Fight Games
Versione italiana: Asmodee

Le origini

Se oltre ad amante dei giochi da tavolo siete amanti dei videogames, DOOM non dovrebbe avere segreti per voi, in caso contrario sappiate che il videogioco omonimo nasce nel lontano 1993, creato da Id Software per PC.

Doom, nell’ambito videogames, è considerato, assieme a Wolfenstein, uno dei capostipiti 3d del genere first person shooter. Il videogame è stato rilanciato nel 2016 con quello che inizialmente doveva chiamarsi Doom 4, poi rinominato semplicemente DOOM. Da questa ultima versione prende ispirazione la sua incarnazione da tavolo che andiamo a recensire oggi.

Un gioco da tavolo di DOOM era già stato rilasciato nel ormai lontano 2004, la nuova versione uscita nel dicembre 2016 in inglese, più che la seconda edizione, è in realtà un gioco quasi totalmente nuovo.
A novembre di quest’anno è in arrivo la nuova edizione del videogame, DOOM Eternal, intanto per prepararci possiamo fraggare un po’ di demoni grazie a questo titolo della Fantasy Fight.

Il Gioco

Una nostra squadra d’assalto non ha fatto rientro, siamo stati inviati alla sua ultima posizione conosciuta per recuperare gli eventuali dati di combattimento che potrebbe avere acquisito in modo da non rendere vano il loro sacrificio.

Il teletrasporto ci lascia in una zona esterna alla base, ma non siamo soli… Da un portale poco distante sono già fuoriusciti 4 Imp ed un Revenant, non c’è tempo per riflettere, Alpha, imbracciato il suo Cannone Gaus, senza muoversi dalla sua posizione fa partire un dardo di precisione che elimina subito uno degli Imp, Bravo invece si avvicina ad uno degli altri e prima che quel mostruoso demone possa muoversi gli scarica un colpo del suo fucile a pompa dritto in testa, anche il secondo l’abbiamo rispedito da dove è venuto.

I demoni però non solo facili da spaventare, gli Imp rimasti reagiscono e se la prendono entrambi con Bravo, che riesce a schivare il primo colpo, ma viene preso in pieno dalla palla di fuoco del secondo.
Bravo è in pericolo, anche perché anche il Revenant gli si getta in volo addosso e lo colpisce 2 volte, il nostro compagno è in fin di vita.

Charlie fa partire una gragnola di colpi dal suo fucile d’assalto che colpisce entrambe le volte il demone più grosso, il quale però sembra non essersene troppo preoccupato, Charlie, fortunatamente, riesce a nascondersi dietro un copertura cercando di evitare guai peggiori.
I colpi di Delta vanno entrambi a vuoto, siamo appena arrivati e già la situazione è terribilmente critica, incredibilmente Alpha, con un ulteriore colpo ben mirato riesce a colpire il Revenant che questa volta barcolla, Bravo, con le sue ultime energie, gli si getta addosso e lo Fragga, una  vera uccisione epica,  la testa del Demone con la sua spina dorsale ancora attaccata vola ai piedi di uno degli Imp che reagiscono sparando a vuoto e tentando ritirarsi, ma una granata lanciata da Charlie li finisce.
Siamo vivi, forse Bravo non proprio del tutto, ma siamo vivi.
Dobbiamo andare avanti, trovare velocemente un Pack salute per il compagno ferito e magari qualche arma più grossa, l’impressione che questa fosse solo l’avanguardia e che ad attenderci più avanti ci sia be di peggio è chiara a tutti.

Questo breve resoconto di una parte di una missione (parzialmente modificata per evitarvi spoiler) vi racconta il clima che vi attende durante una partita a DOOM, frenesia, adrenalina, terrore e una bella dose di violenza ignorante sono le emozioni che proverete, esattamente come in una sessione del videogioco.

Una piccola premessa: ho acquistato questo gioco più da amante del franchise videoludico che perché mi aspettassi un gioco da tavolo imprescindibile, ma vi posso già anticipare che sono stato favorevolmente colpito dal prodotto di Jonathan Ying.

Materiali

Nella scatola troveremo:

  • 37 splendide miniature
  • 8 Carte Demone e 4 Carte Marine
  • 36 Carte Evento
  • 73 Carte Azione
  • 12 carte Invasione
  • 3 Carte Minaccia
  • 10 Carte Iniziativa
  • 6 Carte Obbiettivo

  • 6 Dadi (4 rossi 2 neri)
  • 4 Carte Stordimento
  • 12 Carte Uccisione Epica
  • 4 Carte Squadra
  • 24 Carte Classe

  • Oltre 150 segnalini (il contenitore è mio)

  • 24 Tessere mappa con incastri tipo puzzle e 8 segnalini porta

Tutti i materiali sono di buona qualità manca però qualsiasi modo per raccoglierli nella scatola a parte qualche bustina con zip, un peccato.

Meccaniche.

DOOM è un gioco da tavolo per 2-5 giocatori, si gioca in modalità 1 vs many, uno deve gestire i demoni e da 1 a 4 giocatori comandano un Marines e collaboreranno per fermare l’invasore.

Troveremo nella scatola 3 manuali:

Nel Manuale di Gioco, ci viene proposta una missione introduttiva che consente ai giocatori di imparare le regole base di DOOM: sarà utile per fare pratica con le meccaniche di base, cominciando subito a muovere miniature e sferrare attacchi.
Una volta giocata la partita introduttiva troverete in fondo al manuale le regole avanzate per poter affrontare le prime vere e proprie missioni.

Il Compendio alle Regole contiene il glossario per chiarire velocemente durante il gioco le regole che hanno bisogno di essere approfondite o riviste.

Infine, il Manuale Operativo, descrive le 2 Operazioni che dovrete affrontare con la vostra squadra di Marine, Operazione Alfiere Nero e Operazione Esodo.
Ognuna di esse è a sua volta suddivisa in 6 missioni da affrontare in ordine.
Ho trovato davvero buona la realizzazione di questi manuali, vi permettono di inoltrarvi da subito nell’azione aggiungendo un po’ alla volta le regole che servono e ritengo, nei giochi complessi, sempre ottimo avere un glossario che facilita di molto il reperimento di quella regola che dobbiamo andare a rivedere.

Non è mia intenzione farvi un riassunto esaustivo delle regole, ma qualcosa sulle meccaniche è giusto comunque dirlo per avere un’idea di come il gioco funzioni.

Scegliamo la missione da affrontare, componiamo la mappa con le tessere necessarie che sono subito tutte visibili, mettiamo i portali dei demoni, le armi, i pack medici e i teletrasporti e siamo quasi pronti a partire.

Resta da scegliere la nostra squadra, si possono variare i ruoli dei nostri marine, i quali forniscono abilità esclusive, e decidere l’armamento di partenza, in fondo al manuale operativo troverete una serie di squadre pronte da utilizzare.

Il round di gioco è diviso in 2 fasi: Fase di Status e Fasi di Attivazione.
Durante la Fase di Status l’invasore prepara il necessario per il round componendo il mazzo dell’iniziativa con 1 carta per ogni marine e 1 per ogni tipo di demone attualmente sulla mappa.
Una volta mescolato questo darà l’ordine di gioco, fase dove la fortuna risulta importante, agire prima o dopo dei demoni fa spesso la differenza tra vivere o respawnare al teletrasporto.

La fase di attivazione è il vero cuore del gioco, qui si svolge tutta l’azione di DOOM, secondo l’ordine rivelato dal mazzo iniziativa.
Quando viene pescata una carta marine, il giocatore che controlla quel personaggio può usare 1 carta azione principale e tutte le carte azione bonus che vuole tra le carte nella sua mano.

Tipicamente le carte azione permettono o di muoversi o di sparare con una delle armi disponibili, con indicato gittata e quali dadi tirare.

Se invece viene pescata una carta invasore, il giocatore che controlla i demoni deve scegliere un tipo di demone presente sulla mappa e non ancora attivato e svolgere con tutte le miniature di quel tipo le possibili azioni presenti sulla carta demone attivata, anche qui tipicamente movimento e attacco indicati come sulle armi dei marines.

Per capire se una miniatura può colpire un’altra, oltre a controllare la gittata dell’arma, bisogna verificare la linea di vista, sulla mappa sono presenti muri e terreni bloccanti che permettono di mettersi al riparo dai colpi nemici, unico problema da questo punto di vista la mappa non è sempre di facilissima lettura.
Dopo che l’attaccante ha tirato i dadi, il difensore sia esso un marine o un demone pesca dal proprio mazzo di carte azione una carta se completamente scoperto  o 2 scegliendo la migliore se parzialmente coperto da un’altra miniatura o da un terreno bloccante, la carta azione pescata  riporta oltre alle azioni anche un icona per la difesa in genere 1 o 2 scudi che riducono i punti danni di conseguenza o un icona schivata che indica che il colpo è andato a vuoto.
Quando un marine o un demone subisce un ammontare di danni pari o superiore al suo valore di salute è FRAGGATO e la sua miniature viene rimossa dalla mappa, se è un marine all’inizio della sua attivazione successiva si rigenera e la sua miniatura viene collocata su un teletrasporto attivo.
Ultima particolarità importante degli attacchi ripresa direttamente dal videogames sono le Uccisioni Epiche,  se un demone possiede un ammontare di danni pari o superiore al suo valore di frastornamento (indicato sulla sua carta sotto al valore salute) quel demone è frastornato e se un marine si muove sulla sua casella viene immediatamente fraggato e subisce un’uccisione epica

Ovviamente queste sono solo le regole principali, i demoni, ad esempio, possono usare delle capacità speciali usando il proprio potere Argent, che può ricaricare tra un turno e l’altro, i marine, invece, avranno delle capacità diverse a seconda della loro classe. Se volete approfondire il regolamento in maniera più completa vi lascio qui il link alla sua versione pdf sul sito Asmodee.

Conclusioni

Questo DOOM: il gioco da tavolo è stata una piacevole sorpresa, sia io che chi l’ha giocato con me si è sempre divertito, il gioco dietro un’estetica violenta e ignorante nasconde anche una certa intelligenza strategica, buttarsi a capofitto non sarà mai la soluzione giusta, ma un minimo di coordinazione di squadra e saper sfruttare bene le proprie e le altrui abilità saranno importanti per arrivare alla vittoria prima dei demoni.

I materiali sono ottimi, in particolare le miniature dei demoni che, già bellissime così, saranno un bel divertimento anche per chi ama dipingerle. Le mappe, seppur un filino monotone, fanno il loro lavoro per rendere l’ambientazione, peccato solo che alcune scelte cromatiche le rendano non sempre perfettamente leggibili, i muri, delle semplici linee nere di divisione, sono qualche volta confusi nel design.
Le quasi 200 carte sono di buona qualità, se volete imbustarle sono di 2 misure: le grandi 57 per 89, le piccole 41 per 63.
La longevità è garantita non solo dalle 12 missioni presenti nel manuale operativo, ma anche dalla facilità con la quale, volendo, potreste inventarne di nuove.

Ovviamente ci sono delle cose che funzionano non perfettamente, il gioco è, a mio avviso, spesso sbilanciato a favore dei marine, in particolare meno sono e più risulta arduo per l’invasore vincere. Lo sbilanciamento si sente di più in alcune missioni e meno in altre e, a mio avviso, è una scelta di game design voluta ma di cui bisogna tener conto.
Il giocatore che controlla gli invasori, in questo gioco, spesso è chiamato a un ruolo più da Master che da vero avversario, se la cosa non da fastidio, anche giocare con i demoni risulta divertente, altrimenti si possono apportare semplici correttivi per bilanciare meglio le partite. Sulla pagina bgg del gioco trovate tutta una serie di variazioni per ribilanciare il tutto.
L’alea è ben presente, dovuta sia alla selezione della sequenza di iniziativa, sia ai dadi, sia alle carte difesa, spesso anche una buona strategia può essere resa vana da una pessima combinazione di questi tre risultati casuali, il gioco non ne risulta rotto, ma se siete dei super pianificatori e odiate i risultati a sorpresa tenetene conto.

I tempi di attesa tra un turno e l’altro alle volte possono diventare estenuanti, pensate al caso in cui siete 4 marine e ci sono 3 tipi di demoni sulla mappa, totale 7 carte attivazione col rischio nel caso più sfortunato di agire per primo in un round e per ultimo nel successivo, 13 attivazioni dopo.
Il consiglio è di giocare questo gioco senza pensare troppo, senza voler pianificare per filo e per segno ogni mossa e ogni copertura ma in maniera un po’ spavalda come fareste nel videogames che, di certo, non è un gioco riflessivo, ne guadagnerà il divertimento vostro e dei vostri compagni di partita. Nel caso abbiate a che fare con giocatori particolarmente lenti provate ad usare una clessidra per i marine in modo da obbligarli ad agire in fretta.
Abbiamo detto sopra che la longevità c’è, manca però un filo di varietà, la missione del demone è sempre quella di uccidere 6 volte i marine, si poteva inventarsi qualche variante, non mi sarebbe dispiaciuto avere inoltre qualche tipo di demone in più, magari se li sono tenuti per una futura espansione?.
Ultima nota negativa alla scatola, se è vero che miniature e materiali in genere sono ottimi, manca all’interno del a confezione un qualunque sistema per raccoglierli in maniera efficace, unica eccezione un paio di tristi bustine ziplock, davvero un peccato.

Tirando le somme siamo di fronte ad un titolo divertente ma imperfetto, mi sento di consigliarlo fortemente a tutti gli amanti della serie DOOM, agli altri, consiglio di soppesare pro e conto a seconda del proprio gusto, se i possibili difetti non vi danno troppo fastidio sono sicuro che vi divertirete un mondo a fraggare demoni o marine.

Adesso ridatemi il mio cannone gaus che c’è una testa di Cyberdemone da far saltare. FRAAAAAG!!!

Doom

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7.5

VOTO

7.5/10

Pros

  • Materiali e miniature ottimi
  • Se giocato nel modo giusto riesce a riprodurre bene le sensazioni del videogames
  • Divertente e immediato
  • Ma anche con il giusto peso alla strategia

Cons

  • Bilanciamento altalenante
  • Rischio lunghi downtime in agguato
  • Manca un po' di varietà nelle missioni presenti

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Cristian "Papà Nerd" Busato

Sono un papà del ’73, appassionato fin da piccolo di tutto ciò che oggi si definisce cultura Nerd, fumetti, videogiochi, serie tv, cinema e ovviamente giochi da tavolo. La passione per i boardgame è cominciata molti anni fa, come molti di noi partendo dal Monopoli e Risiko, per poi scoprire durante l’università il mondo dei giochi alla tedesca e i gdr. Perso il gruppo di amici giocatori, la passione si era raffreddata per qualche anno per poi riesplodere recentemente, ritrovando un modo fantastico per riunire prima la famiglia e poi i vecchi amici attorno allo stesso tavolo. Oggi trascorro serate bellissime con moglie e figli giocando a Pandemic Legacy oppure con birra, amici e Nome In Codice. Buon Gioco a tutti.

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