Dopo ore di gameplay, Donkey Kong Bananza si rivela come uno dei titoli più ambiziosi e fantasiosi mai realizzati da Nintendo. Ecco la nostra anteprima approfondita del nuovo platform, sviluppato dallo stesso team di Super Mario Odyssey.
Nintendo rivoluziona Donkey Kong con Bananza, pur mantenendo elementi iconici come Cranky Kong, Rambi e le sfide in 2D. Il design del protagonista è più espressivo e fedele all’originale arcade del 1981, lasciando alle spalle l’epoca Rare/Retro Studios.
Il cuore del gioco è la libertà d’azione. DK può:
Distruggere l’ambiente con pugni e salti perforanti
Usare le mani come sonar per scoprire segreti
Scalare, strisciare, surfare su rocce o oggetti
Copiare materiali con un cursore e usarli in battaglia o costruzione
Il sistema ricorda un mix fra Minecraft, Odyssey e Yoshi’s Island, con una profondità inaspettata.
Donkey Kong lavora (forzatamente?) per la Void Company scavando nel sottosuolo per raggiungere il centro della Terra e realizzare un misterioso desiderio. Ma qualcosa non torna: perché mangia banane fatte di gemme? Perché una giovane Pauline viaggia con lui?
Pauline siede sulle spalle di DK in modalità storia e, in co-op, può aiutare il giocatore a colpire nemici, aprire porte e replicare materiali. In stile Galaxy, il secondo giocatore è ideale per sessioni con bambini o utenti meno esperti.
Curiosità: la modalità co-op funziona anche su Switch 1 via streaming da Switch 2!
DK può assumere forme ispirate ad animali leggendari:
Kong Bananza – pugni devastanti
Ostrica – planata e bombe a uovo
Zebra (non ancora testata) – velocità aumentata
Ogni forma ha una barra di energia ricaricabile con oro e un albero abilità personalizzabile.
Il gioco è strutturato in livelli verticali che DK esplora verso il basso. Alcuni stage:
Hanno acqua da drenare (DK inizialmente non sa nuotare!)
Permettono di costruire ponti con sabbia o far crescere rami con ghiande
Offrono combattimenti con boss “costruiti” da materiali da smontare
E c’è spazio anche per collezionabili, outfit con bonus passivi e livelli sfida (combattimento, puzzle e 2D classico).
FPS: quasi sempre 60, ma i controlli a terra sembrano “scivolosi” nelle prime fasi
Visivamente: niente fotorealismo, ma distruttibilità mai vista prima
Streaming su Switch 1: fluido e stabile
Camera: qualche difficoltà nei tunnel, ma gestita bene
Donkey Kong Bananza riesce dove molti predecessori hanno fallito: rendere DK protagonista di un platform 3D moderno, profondo e irresistibile. Con la firma (quasi certa) del team di Super Mario Odyssey, il titolo promette una delle esperienze più ricche dell’ecosistema Nintendo.
Se questa è la nuova visione per Donkey Kong, non possiamo che applaudire. E non vediamo l’ora di scoprire cosa si cela nel cuore di questo mondo.