Dietro le quinte di “Il Cavaliere della Porta” e “Arborea”

L’autore Umberto Pignatelli ci racconta la storia dei suoi due libri game: iniziamo, dunque, il nostro viaggio alla scoperta di queste appassionanti avventure!

Oggi siamo in compagnia di Umberto Pignatelli, noto autore di giochi fin dal 2008: tra i suoi lavori più celebri vi sono, per citarne alcuni, ambientazioni di Savage World e Kata Kumbas.

Ciao Umberto, benvenuto e grazie per essere con noi oggi. Parliamo di “Il Cavaliere della Porta” e “Arborea”, due libri game, pubblicati rispettivamente nel 2015 e nel 2019. Come è nata l’idea per la realizzazione di queste avventure?


Ciao a tutti! La genesi del Cavaliere della Porta e dei suoi due seguiti e` stata particolare. Sono partito con l’idea di fare un semplice spin-off del gioco di ruolo Kata Kumbas Edizione Selvaggia (riedizione del celebre Kata Kumbas degli anni ’80), ma il progetto ha preso rapidamente vita propria. Quello che caratterizza le due serie Arborea e Kata Kumbas e` che sono realizzati a quattro mani con l’illustratrice Francesca Baerald. In queste serie infatti l’interazione di arte e testo e` fortissima: tutte le illustrazioni dei libri sono parte del gioco stesso e contengono sempre paragrafi nascosti (i cosiddetti numeri-enigma), giochi e sciarade di vario tipo, che sono un po’ il marchio di fabbrica di entrambe le serie.

Quali sono i passaggi chiave nella realizzazione di un libro game?
Sono un autore molto metodico, e seguo un processo ormai standardizzato. Scrivo prima un breve abstract della storia, non piu` di una dozzina di righe, che sottopongo a Francesca, che poi espando in un testo leggermente piu` lungo in quattro atti, le quattro “parti” del librogame. A questo punto creo una mappa astratta dettagliata di ogni incontro, locazione e snodo della storia, accompagnata da un foglio excel dove mi segno tutti gli oggetti, parole chiavi, punteggi e cosi` via necessari per il gioco. Contemporanemente, con Francesca, decidiamo come utilizzare le immagini, in modo che siano posizionate nei punti salienti della storia e che creino occasioni di gioco particolari. Solitamente sono sempre presenti una o due mappe totalmente esplorabili (sorta di open world). Questo processo di design e creazione dell’art request richiede circa un mese. Fatto questo inizia la stesura vera e propria, che richiede circa due mesi. Francesca solitamente inizia a lavorare qualche settimana dopo di me, e produce i pezzi decisi. Una volta finita la prima stesura il libro viene playtestato (almeno da due o tre gruppi di playtest), lavorando sul bilanciamento, mentre gli editor si occupano delel correzioni testuali. Finite queste fasi si passa all’impaginazione, il proofing dell’impaginato, e infine la stampa.

Qual è stato il momento più difficile?
Mah, in ogni libro arrivo sempre ad un momento dove dico a me stesso: “basta, e` complicatissimo, questo e` l’ULTIMO che scrivo!” Ma poi ne scrivo sempre un altro dopo…
E il momento più divertente?
Sicuramente la fase di design e brainstorming delle immagini enigma con Francesca. Ormai ne abbiamo fatte veramente tante insieme (penso che i 4 librogame finora fatti arrivino a piu di 150 pezzi, mappe incluse). Io sono una persona che ragiona in modo testuale, lei ovviamente in maniera visiva, e dai nostri scambi di idee saltano sempre fuori dei risultati interessanti e divertenti. Spesso io non le dico esattamente dove nascondere un numero di paragrafo, e` lei che lo decide, e con il passare degli anni diventa sempre piu` brava (e quindi i numeri sono piu` difficili da trovare).
Come nasce la vocazione per la creazione di giochi di ruolo? Come hai iniziato?
Ho iniziato a giocare proprio con i librogame, grazie ad uno zio, attorno al 1983-1984, con Lupo Solitario, e da allora non mi sono piu` fermato.
Nel corso della tua carriera hai pubblicato ambientazioni per diversi GDR, tra cui Savage World, Time Zero e Beast & Barbarians: qual è l’ambientazione che preferisci come creatore e come giocatore? 
 
Amo tutti i miei giochi come se fossero i miei figli. Ma se dovessi sceglierne uno, e uno soltanto, direi Beast & Barbarians, la mia ambientazione di Sword and Sorcery per Savage Worlds. La trovo facile da giocare ed immediata, come leggere un racconto o un fumetto di Conan il Barbaro.
Grazie Umberto per aver condiviso con noi la tua esperienza! “Il Cavaliere della Porta” è reperibile su Amazon:

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Miriam Policastro

Nata e cresciuta in una famiglia di giocatori di D&D, i giochi da tavolo e di ruolo, i fumetti e il fantasy l’hanno sempre appassionata: insomma, una nerd patentata. Crescendo, questa passione l’ha spinta a conoscere persone che condividessero la sua passione e a trasmetterla ad altri: si affilia, così, all'associazione ludica “ La Gilda del Grifone” e a all'associazione culturale “Sentieri Tolkieniani”. E se l’uomo non smette di giocare perché invecchia ma invecchia perché smette di giocare, allora lei vuole essere un’eterna bambina.

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