Diario Di Un Dimostratore: Episodio #2 – Lucca Comics And Games (29 Ottobre – 3 Novembre 2019) – Finale Di Stagione.

Secondo appuntamento all’interno della rubrica (in questo caso una Moleskine) della mia esperienza a Lucca Comics and Games. Vediamo com’è andata!

Probabilmente si, come stagione sono poche puntate, ma consideratela come “Stagione Pilota” perché sicuramente la produzione ci darà degli sviluppi futuri.

-“Porca miseria! Ci risiamo.
Eh ma stavolta viaggio leggero, me ne frego” (ricordatevi queste parole)

– “Le magliette 3 Emme le ho messe, ok, anche se si sono ristrette…
O forse sono ingrassato io? Vabbè, mi prenderò delle magliette da mettere sotto”

– “Tutto pronto! Domani si parte”

Martedi 29 Ottobre

Ok, questa storia parte dalla stazione di Pescara, dove mi sono incontrato con Massimo, mio compagno di viaggio e di avventura in questa fantomatica Lucca Comics and Games. Ho delle aspettative alte, non sono mai stato ad un Lucca Comics e, come per Romics, mi ci ritrovo per la prima volta come un dimostratore
(pare stia diventando un’abitudine). Lungo il viaggio verso Bologna parliamo del più e del meno, lui lo vedo abbastanza tranquillo ma con quella piccola dose d’ansia del “chissà cosa mi aspetta” che conosco veramente bene. Ha timore di voler sbagliare qualcosa sulla spiegazione di Saint Seya, perché toccherà a lui spiegarlo. Lo rassicuro, spiegandogli al volo con dei tovaglolini ed una bottiglietta d’acqua le meccaniche base, stessa cosa faccio per Jetpack Joyride. Provate ad immaginare.

Cerco di riposare un po’ anche perché ho dormito veramente poco la notte, ma oltre lo stato di dormiveglia non riesco ad andare.

Arrivati a Bologna ci muoviamo per prendere un caffè, capire su quale binario prendere la coincidenza, mangiare un panino e… aspettiamo. Prendiamo il treno per Prato, un’altra oretta e mezza di viaggio e da li dritti verso Lucca.


L’Arrivo a Lucca
Arrivati a Lucca sappiamo che dobbiamo farci una decina di minuti a piedi per arrivare al Padiglione Carducci, per fortuna non piove è solo molto nuvoloso.
Andiamo a passo svelto perché non vogliamo lasciar fare tutto il lavoro sporco agli altri ragazzi, entriamo nel Padiglione e Massimo prende un passo molto più veloce del mio, come se non vedesse l’ora di arrivare. Troviamo lo stand 3 Emme Games, presentazioni al volo e subito al lavoro. Apriamo scatoloni, dividiamo i titoli, cerchiamo i titoli di punta come Chakra, Jetpack e Travelin, dopodichè Matteo ed Ylenia vogliono che sappiamo tutti i giochi bene, soprattutto da me perché avrò il compito di stare anche alla vendita oltre che alle Demo, quindi devo essere preparato e vogliono che giochiamo insieme. Che figo! Posso dire che per lavoro gioco.

Facciamo un giro a Space Gate Odissey spiegato dal mitico Giuliano, ve ne parlerò bene più avanti, di lui non del gioco. Nel mentre Ylenia e Matteo finiscono di allestire lo stand, ci ritroviamo a sera che dobbiamo decidere come organizzarci per il mangiare, vengo a scoprire che dormiremo in un casolare a Lido di Camaiore a circa 30 min da Lucca, una struttura ex Bed & Breakfast che ora affitta solo ai gruppi numerosi autogestendosi con circa 7/8 camere disponibili. Un gruppo si divide ad andare a fare la spesa ed io insieme a Max, Ylenia, Michele, Chiara e Marco (il boss) ci ritroviamo ad andare a casa.

Ci sistemiamo per organizzarci nelle camere, dobbiamo lasciare un posto letto libero tra le camere che abbiamo perché il giovedi ci raggiungerà Danilo Sabia. Mi ritrovo in camera con Michele con cui ci siamo subito presi in simpatia, già avevo il sentore che sarebbe stata una bella esperienza, ma con lui ho capito che c’era soprattutto da divertirsi. Aspettiamo i ragazzi che tornano da fare la spesa e mangiamo un piatto di spaghetti verso le 22.30 di sera, fatta cena facciamo un piccolo brief per organizzarci al primo giorno di Lucca Comics. Sveglia alle 6:45, 7:50 si parte.

Doccia.
Buonanotte.

30 Ottobre – 1° GIORNO di Lucca Comics and Games

Suona la sveglia.
Trauma.

M – “Buongiorno Principessa”
F  – “Buongiorno Amore mio!”
M – “Ok! sono le 6:45 del mattino e già hai sbagliato le prime tre parole della giornata!”
F – “E la giornata è lunga, figurati che ci esce!”

Direi che non esiste miglior modo di iniziare questa giornata, capisco immediatamente che mi sento a casa con dei compagni di Lucca cosi vicini alla mia insanità mentale.

Dopo aver fatto colazione con un caffè ed un paio di biscotti, si sale in macchina alla volta di Lucca, si inizia a fare sul serio. Ok, si, però aspetta. Ho sonno cavolo! Un altro caffè non si può?

Arriviamo allo stand, aiuto a setuppare i giochi, abbiamo Monster Slaughter, Chakra, Space Gate Odissey, Saint Seya, Travelin. Oggi mi tocca stare alla vendita ed alternarmi con Michele per spiegare Monster Slaughter.

Si va in scena! Inizio a salutare le prime persone e dopo il primo quarto d’ora mi ritrovo a vendere un paio di Travelin’ e Chakra, inizio a pensare che Chakra sarà un titolo che andrà per la maggiore.
Lungo la giornata ci alterniamo a spiegare Monster Slaughter io e Michele, ma andiamo anche dove serve per far riempire i tavoli.

La prima giornata è stata veramente di assestamento, un numero discreto di persone veramente interessate che sanno che non troveranno il casino che si trova nel weekend.
Finita la fiera ne approfitto per farmi un piccolo giro al volo tra gli stand e vedo diverse cose interessanti, ma per prima cosa ho ritirato la mia copia di Michael da Mancalamaro che me l’hanno messa da parte dal giorno prima. Continuo il mio giro e vedo poche offerte ma decido di prendere delle cose interessanti al volo, perché so che non avrò mai tempo di riprenderle nei giorni a seguire, noto allo stand Ghenos un Flick em Up Dead of Winter a 15€ invece che 45. Ok Vediamo se riesco a passarci domani.

Ci riuniamo al volo prima di uscire dal padiglione per organizzarci su come tornare a casa, fuori piove e dobbiamo essere abbastanza rapidi a salire in macchina.
Riusciamo a salpare in quel lago che era diventato l’esterno del Padiglione Carducci e ci dirigiamo verso casa.

Seconda sera, seconda cena: CARBONARA.
L’atmosfera che si respira in casa è veramente come fossimo una bella famigliola in vacanza/lavoro anche se ancora non usciva fuori tutta la confidenza necessaria per lasciarci andare completamente.
Dopo cena ci mettiamo fuori tutti insieme per fare un resoconto della giornata, si chiariscono alcuni punti negativi e positivi e ci si da una bella carica per il giorno dopo. Ci sta che come primo giorno qualcuno (compreso anche io ovviamente) era un po’ più frenato nell’aspetto della vendita o delle demo, bisogna un attimo prenderci la mano.
Ci rendiamo conto però che per l’indomani hanno venduto già il doppio delle prevendite e che quindi sarà molta più gente di oggi.

Ore: 01:30
Doccia.
Pigiama, Buonanotte. La sveglia sempre alle 6:45

31 Ottobre – 2° Giorno di Lucca Comics and Games
Halloween

Solita agonia del mattino

F – “No Mic! Non voglio alzarmi”
M – “Eh manco io”
F – “Dai ciao, buonanotte”

Mi faccio coraggio e mi alzo, mi preparo, mi vesto e scendo a fare colazione, prendo il solito caffè (da specificare che c’erano solo tazze da cappuccino in casa e quindi mi facevo il mio tazzone)
Ultime cose da prendere
7.50 si parte!

Arriviamo alle 8:30 al Padiglione e Matteo ed Yle ci danno il permesso per fare qualche giro. Vado mirato a prendere quel Flick em Up ed in più prendo anche Wingspan, (che volevo prendere e ho detto Ok) finisce qui la mia spesa a Lucca.
…Seh vabbè! Vado allo stand MS Edizioni e so che il mio amico Stefano di House of Games voleva “Primo Contatto”, glie lo prendo. Continuo a girare ma non trovo null’altro che mi attirasse la mia attenzione, continuo a girarmi intorno e vedo che non è che ci sono tutte queste offerte in giro.

Si fanno le 8.45, torno allo stand con un leggero amaro in bocca. Setuppo Monster Slaughter, oggi tocca a me spiegarlo tutto il giorno. E già dai primi minuti di apertura dopo le 9:00 inizio a prendere gente al tavolo, spiego il gioco con molta simpatia e molta ironia sui clichè dei film horror (cosa di cui il gioco ne è pieno). Non faccio in tempo a far finire una partita e mi ritrovo a rispiegare il gioco mentre risetuppo da capo con un nuovo gruppo che si è seduto.

La mia giornata va avanti cosi, rimango incollato al tavolo con la testa dentro la casa di Monster Slaughter continuandolo a spiegare sempre con più entusiasmo e determinazione, ritrovandomi sempre di più a rimettere chiodi alle porte sfondate, a ripulire le pareti dagli schizzi di sangue delle vittime uccise precedentemente, a riaccompagnare le famiglie di mostri fuori dalla casa, insomma mi sono ritrovato ed immedesimato ad essere l’inserviente della casa di Monster Slaughter e, sentite un po’: La cosa mi ha divertito da matti!

Sentire le persone commentare la partita, vedere che scherzano con te, rispondere a battute e controbattute con sconosciuti che rimangono divertiti e presi dalla partita anche solo per come mi approcciavo, è stata la cosa più bella.
Bello anche il fatto che i miei colleghi per tutta la giornata hanno solo visto la mia schiena, ma Ylenia ogni tanto si affacciava a portarmi un caffè e una bottiglietta d’acqua.

Ma nel mentre di tutto questo ho ricevuto due visite molto importanti:
La prima – Antonio Ferrara che è venuto apposta allo stand a salutarmi, mi ha fatto un piacere immenso rivederlo, abbracciarlo e chiedergli come stava.

Subito dopo arriva Cristian Busato, collega di House of Games, venuto pure lui apposta a salutarmi e riconosco subito che è veramente un tipo in gamba come lo immaginavo. In serata è tornato pure col figlio Mattia, è stato veramente un piacere conoscerli.

Ho dimenticato che a inizio giornata è arrivato Danilo Sabia, autore di Wendake che con 3 Emme Games ha fatto provare un suo prototipo chiamato Enemies of Atlantis (titolo ancora provvisorio)

Finiamo la giornata stanchi, ma veramente soddisfatti e ricevo tanti complimenti da tutti, cosa a cui non sono molto abituato ma devo dire che queste cose sono una giusta carica per darmi sempre più forza nei prossimi giorni.

Tornati a casa, stasera si va di “Uova strapazzate alla Giulien” nel senso che le ha fatte il nostro caro amico Giuliano! Persona straordinaria, sempre con battute pronte e sempre bellissimo ed impeccabile (vero Giuliano? Se stai leggendo, si, sei sempre presentabile).

Arriva però una notizia abbastanza curiosa… Veniamo a scoprire che per la giornata di venerdì hanno già fatto 70.000 prevendite. Quindi si prospettano almeno 80.000 persone. OK!

1 Novembre – VENERDI DI FUOCO E RECORD DI INGRESSI

Solita sveglia,
ma stavolta non mi sento cosi annientato dal sonno.
Solita colazione,
ma le idiozie tra me e Michele in camera continuano a peggiorare, sta nascendo una vera e propria amicizia e di questo ne sono stra felice.

Solita partenza per andare in fiera.
Piove veramente a secchiate d’acqua infinite e quindi tutti i visitatori entrano nel nostro padiglione. Come per ieri mi ritrovo a spiegare Monster Slaughter, solito ciclo
si alza un gruppo se ne siede un altro.

Ad un certo punto mi rendo conto che la cosa sta diventando veramente incredibile, il padiglione inizia veramente ad essere stretto, fino a quando un ragazzo non mi svela la verità:

“Pare che oggi abbiano fatto il record di ingressi di tutta la storia di Lucca Comics: 88.393 Biglietti

OTTANTOTTOMILATRECENTONOVANTATRÈ BIGLIETTI

Il via vai si fa sempre più intenso ma non demordiamo, stacco completamente il cervello e vado per inerzia nello spiegare il gioco. Inizio a prendere sempre più parlantina (anche se la mascella si incricca) ma riesco a non perdere carica e smalto, faccio sempre divertire e mi reputo sempre soddisfatto.
I miei colleghi non riescono veramente più a vedermi in faccia, sono bloccato al tavolo, in piedi, di schiena allo stand dove dietro di me c’è il tavolo demo di Saint Seya con Max che siamo schiena contro schiena.

Iniziano a farsi sentire i primi acciacchi dai quadricipiti, ma non sento nessun dolore “NON FA MALE!” Sono sempre il solito inserviente che pulisce le pareti di casa di Monster Slaughter, fino ad arrivare alle 19:00

“Fiera Chiusa!” urla l’altoparlante.

Mi siedo, mi fermo a pensare che non mi ero reso conto che fossero già le 19:00, la botta arriva tutta di colpo, mi accascio sul tavolo e aspetto che gli altri si risistemano.
Rimetto a posto Monster Slaughter e aspettiamo che si plachi un po’ la pioggia.

I ragazzi dello staff del Lucca Comics vengono a richiamarci per uscire fuori dalla fiera, ma con molta calma rispondiamo che noi aspettiamo ancora un po’.
La seconda ragazza invece, ci viene con un fare un po’ più aggressivo,  gli rispondo: “Dai inizia a uscire tu che poi ti seguo”
Concludendo la frase non molto garbatamente, ma quando ci vuole ci vuole.

Arriviamo all’uscita dello stand dove ovviamente tutti stavano aspettando che scemasse un po’ la pioggia.

Dopo un po’ riusciamo ad arrivare a casa, mi butto in doccia come se non ci fosse un domani, scendo a cenare con tutti. Con noi c’erano anche due videomaker che lavoravano a delle riprese per le novità di 3 Emme Games e abbiamo fatto una cena a base di formaggi, affettati, squaqquerone e.. mi giunse voce di tigelle con nutella….e…. tigelle con PASTA DI ACCIUGHE. Ora non svelerò chi, ma è successo.

Ci fermiamo fuori a chiacchierare di tutto e di più, del resoconto della giornata e qualcuno era già andato a letto, ovviamente la giornata è stata bella pesante, ma io ero ancora bello pimpante, volevo giocare a qualcosa ma alla fine ci siamo limitati solo a chiacchierare fino ad una certa, dove poi, sono salito in camera.
Io e Michele non abbiamo preso sonno subito, ci siamo messi a parlare di passioni in comune, di cinema, battute varie.. insomma, ci stavamo conoscendo e di conseguenza mi sono affezionato, una nuova amicizia veramente valida, fino a che…

Buio.
Buonanotte.

2 Novembre – IL FATIDICO SABATO

Da tutti sentivo dire che il Sabato era il giorno più impegnativo di Lucca CG, perché ci saranno davvero tutti, dalle famiglie ai gamer, ai curiosi ecc… insomma veramente tutti.
Dopo la carica ed il fomento preso dal giorno prima, mi sono messo sempre sullo stesso gioco, sempre con lo stesso entusiasmo se non di più.
Quando mi diverto veramente il tempo vola e non mi rendo conto che sono già le 15:00. Una cosa che non vi ho detto precedentemente è quella che per pranzo ci siamo sempre preparati delle piadine dalla sera prima per il giorno dopo, quindi erano 3 giorni che andavamo avanti solo a piadine, ma sia ieri che oggi non ho pranzato perché ero preso dalle dimostrazioni e devo dirvi la verità, la fame mi passava per la tanta adrenalina in corpo e quindi ho continuato a spiegare spiegare e spiegare fino a fine giornata.
Ne approfitto poi a fine serata per rifarmi un giretto tra gli stand e trovo Wendake + Espansione a 45€ in bundle! Con Danilo seduto al nostro stand! Ok, preso e fatto autografare prima che partisse.

La dedica di Danilo Sabia

Stasera decidiamo PIZZA per cena, ed altri invece hanno optato per mangiare fuori qualcosa. Siamo rimasti a casa in pochi e ci siamo veramente rilassati a dovere, soddisfatti della giornata e di come si sta unendo il gruppo. C’è coesione, collaborazione e tanta ma tanta ironia tra di noi, cosa che reputo il motore di ogni gruppo di lavoro che si rispetti. Senza un po’ di autoironia e senza il saper scherzare ogni tanto per smorzare tutte le tensioni, non si può andare avanti e lavorare serenamente. Bisogna essere uniti in tutto, non solo trottare ed essere seri tutto il tempo. Spieghiamo e vendiamo giochi da tavolo, se non ci divertiamo noi.. come facciamo a trasmettere la vera passione e divertimento anche agli altri?

Ah, in tutto questo.. la pizza faceva schifo, ma era per me la pizza più buona del mondo in quel momento.

3 Novembre – LAST DAY AND BACK HOME

Ultimo giorno,
Ultima sveglia,
Non voglio andarmene…

F – “Michè! Dai rimani qui ancora un po’!”
M – “Si Fab, dai rimettiamoci a nanna”
F – “Ok”

Buonanotte.
Fine.

E invece no! Ci alziamo di forza, ci laviamo, ci colazioniamo e andiamo alla volta dell’ultima giornata di questo Lucca Comics 2019!

So che  finirò a spiegare Monster per le 15:30 perché poi devo scappare a prendere il treno, infatti non faccio in tempo ad arrivare che subito il primo gruppo pronto a giocare, Via! Si comincia.
Tornano persone che hanno giocato nei giorni precedenti e ricevo diversi complimenti su come tutti noi di 3 Emme spieghiamo i giochi e sono voluti tornare per il puro piacere di stare con noi insieme a giocare. Questo devo dire che è stato uno dei complimenti più belli che abbia ricevuto in questa Lucca.

Poco prima di andare via mi ferma un altro ragazzo che mi fa:
Comunque hanno fatto bene a mettere te a spiegarlo questo gioco!
E gli chiedo: Come mai?
– “Perché rispecchi perfettamente il gioco, caciarone, fai scena e sai coinvolgere le persone, è perfetto per te e per come lo spieghi, sai fare il tuo lavoro”

Ok, datemi qualche secondo per scendere dal piedistallo e tornare a scrivere sul diario.

1…2…3…4…5

Rieccomi qui! Lo ringrazio di cuore e lo saluto nonostante mi abbia detto che è un gioco che non comprerebbe mai perché non è un genere che gioca, ma solo per come lo stavo spiegando io era invogliato a prenderlo.

Detto fatto, ops! Sono già le 15:00!
Chiamo Michele e lo faccio venire al tavolo, vado diretto nel magazzino e recupero tutta la mia roba. Aspetto Ylenia che è andata a prendere il caffè, ma in tutto questo discorso bellissimo, fuori dal padiglione sta crollando il mondo!
La pioggia è talmente forte che la tensostruttura ondeggiava e tremavano le giunture. Ed io devo arrivare alla stazione A PIEDI.

Arriva Ylenia con i caffè per tutti, con un po’ di malinconia abbraccio Matteo augurandogli sempre il meglio, ci salutiamo dandoci un “in bocca al lupo” reciproco.
Subito dopo abbraccio Ylenia che mi augura di continuare cosi, di essere sempre in gamba e di non perdere l’entusiasmo.

– trattengo le lacrime –

Abbraccio Michele, più di un compagno d’avventura e di stanza, ormai un vero e proprio amico su cui posso contare per un po’ di consigli e spensieratezze varie.
Saluto Giuliano, anche lui abbracciandolo ovviamente, persona straordinaria, la prova vivente che l’età anagrafica è solo un numero, perché il suo entusiasmo, la sua ironia e il suo modo di tirar fuori il bambino che è in lui sono sempre gli elementi cardine della sua personalità. Ma ovviamente poi quando deve dare qualche consiglio è soprattutto un uomo di esperienza, un padre, un esempio.
Spero davvero un giorno di salire a Milano per andare a trovarlo nella sua associazione Ludoverse.
Saluto Max, lui tornerà in macchina con un suo amico, infatti in questo viaggio di ritorno sarò da solo.
Per colpa della bolgia e degli spazi troppo stretti mi son ritrovato a dover salutare Chiara solo a distanza mandandole un bacio.

L’Uscita da Lucca – Direzione Stazione

Inizio la mia avventura verso il ritorno a casa, esco dal padiglione e per fortuna non sta piovendo tantissimo.

Ricordate quando ho detto che volevo viaggiare leggero? Ok, Sto con circa 20Kg di scatole di giochi, insieme alla valigia e al mio zaino. Nel bustone dei giochi ho messo un’altra busta al di sopra in modo da proteggere i giochi dalla pioggia, menomale… Perché sta iniziando a tuonare.
Tiro fuori l’ombrello e inizio a velocizzare il passo verso la stazione, arrivato controllo il binario del treno e vado dritto li, mi fermo e mi riposo un secondo.
Mi fermo a parlare con un ragazzo che era a Lucca per seguire qualche Youtuber, parliamo di come è andata la fiera, di come per lui sia stata e di come per me è stata.
Siamo entrambi arrivati a dire che l’organizzazione non era delle migliori, nonostante io non sia un frequentatore di Lucca Comics questo ragazzo mi ha confermato che l’organizzazione va sempre peggio e che comunque è una fiera fatta solo ed esclusivamente a livello di business. Ma questo lo sappiamo tutti!

Chiamo la mia ragazza per avvertirla che sono vivo e che sto per prendere il treno verso Prato, non faccio in tempo a dirle che stava per arrivare il treno che appunto arriva.

Salgo sul treno e per fortuna si trova qualche posto a sedere, per arrivare a Prato ci vorrà un’oretta, mi metto a controllare qualche mail, scrollo il mio instagram e facebook e nel metre metto le cuffie.

Ad una fermata la voce annuncia che il treno 8 minuti di ritardo, cavolo appena in tempo per prendere quello che da Prato mi porterà a Bologna.

Arrivato a Prato tutti scappano verso il binario, fino a quando qualche ragazzo dice:
“calma calma! Porta 40 min di ritardo”

Ok, probabilmente non riuscirò a prendere la coincidenza da Bologna per Pescara, controllo se ci sono altri treni da Bologna che portano a Pescara.
Il mio doveva essere alle 19:45, quello dopo c’è alle 22:00. Arriverei a Pescara per le 2:30 di notte.

Il treno per Bologna annuncia 50 min di ritardo, poco dopo l’altoparlante annuncia che Trenitalia ha messo a disposizione un bus per Bologna. Tutte le 200 e passa persone si fiondano al piazzale antistante la stazione. C’è solo un Bus, carica le prime 50 persone e poi mi ritrovo ad aspettare. Magari ne arrivano altri.
Dopo 15 min arrivano altri due Bus, mi avvicino di prepotenza tra i primi che stanno avanti, carico la valigia nella stiva e mi porto zaino e bustone dei giochi sopra il Bus.
Mi siedo in fondo, affianco a me c’è una ragazza, Olga. Commentiamo il fatto che non arriveremo mai in orario a Bologna ma lei mi spiega che studia a Bologna ed è di Prato, ci presentiamo e facciamo due chiacchiere per passare il tempo. Poco dopo cerco di addormentarmi un po’ ma ogni due minuti mi sveglio.

Arrivo a Bologna alle 20:00, il treno l’ho perso, cerco un posto per mangiare qualcosa e mi prendo un hamburger al Burger King.
Controllo il treno delle 22:00 e porta 26 minuti di ritardo, ok mi metto su una panchina e aspetto con calma un paio d’ore.

Alle 21:45 mi dirigo al binario, da quanto vedo il treno sta recuperando minuti e arriva alle 22:05! Menomale, è un intercity notte, mi siedo in una cabina, metto le cuffie e via verso casa.

Il ritorno verso casa

Dopo tutta questa storia è ora di tirare le mie conclusioni:
L’esperienza di Lucca è stata senza dubbio un’esperienza formativa e parecchio positiva per quanto riguarda il lato professionale e di amicizie e contatti.
Dimostrare un gioco che è tra i miei preferiti è stato sicuramente appagante, ma la cosa che più mi ha reso fiero è stato il far divertire in maniera spassionata tutti i ragazzi che venivano a sedersi al tavolo, facendomi complimenti e ringraziandomi ogni volta.

L’unica nota negativa probabilmente devo dirla dagli occhi di “pseudo-visitatore”
avevo un’aspettativa molto alta che purtroppo non è stata soddisfatta. Pensavo fosse molto più “ricca” di cose interessanti come offerte o come novità ma non ho trovato molto di questo. Sarà anche falsata come opinione anche perché visitavo la fiera quando gli stand o stavano per aprire o stavano per chiudere, ma a maggior ragione senza la bolgia intorno ho potuto dare un’occhiata seppur veloce.

Il Bottino di Lucca

Il team di lavoro è stato senza dubbio un gruppo formidabile, ci siamo presi fin da subito in simpatia e questo ha fatto si che fossimo sempre pronti a darci sostegno l’un l’altro.
Sono sempre dell’idea che in un gruppo lavorativo l’autoironia sia una cosa fondamentale. Il saper scherzare e il sapersi mettere in gioco è davvero un aspetto che porta a saldare i rapporti e a vivere con serenità qualsiasi giornata lavorativa, brutta o bella che sia. Puoi contare su una battuta fuori luogo che farà sempre sorridere, trasmetterai sempre buonumore e con l’umore a mille potrai sempre spaccare il mondo!

Creare un’atmosfera d’armonia aiuta senza dubbio a cooperare al meglio, Il modo di scherzare è una cosa seria, sembra un paradosso ma vi assicuro che non lo è ed è questo che ha reso il mio Lucca Comics una cosa speciale, essere uniti, sapendo scherzare e trasmettendo felicità ed ironia a tutti, solo cosi possiamo salvare il mondo.
(forse ho esagerato.. ma mi piace pensarlo)

Con questo io vi auguro di poter fare le migliori esperienze, di trovare un gruppo di colleghi ed amici che sappiano rendervi orgogliosi, che vi riescono a portare tutta la stima che meritiate perché come l’ho avuto io tutto questo, è giusto che lo vivano tutti.

Fine.

Il Team 3 Emme Games l’ultimo giorno di fiera

Diario originale con Pass e Braccialetto

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Fabio Molinari

Ciao! Sono Fabio, sono nato in un caldissimo Agosto del 1991, sono abruzzese e sono un fotografo, videomaker, grafico... insomma, diciamo che sono un creativo e mi occupo di qualsiasi cosa abbia a che fare con la comunicazione visiva da circa 8 anni. Sono un collezionista di film, amo il caffè, sono appassionato di cinema, musica e giochi da tavolo, colleziono anche loro ovviamente, da circa 4 anni. Insomma, si può dire che ho tutte le carte in regola per essere un piccolo nerd del nuovo millennio, di sicuro la mia infanzia è stata fatale per quelle che oggi sono le mie passioni, ho smagnetizzato le VHS dei Ghostbusters e di Space Jam. Ho rovinato una plancia di un Risiko facendoci cascare sopra l'aranciata, giocavo a Magic e scambiavo carte dei Pokèmon. Beh non credo di avere abbastanza spazio da potervi dire tutto quello che combinavo da ragazzino, ma credo che una piccola idea ve la siete fatta e spero di avervi trasmesso un po' di simpatia. Un abbraccio, Fabio

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