DIARIO DI UN DIMOSTRATORE: Episodio #1 – ROMICS (2-6 Ottobre 2019)

Vi siete mai chiesti come sia essere “dall’altra parte” del consumatore? Eccovi il P.O.V. del Dimostratore!

– Ok, valigia fatta..
– Biglietti?
– Si, presi
– Perfetto.. ora cerca di dormire.

2 Ottobre 2019 – Ore: 08:00

Suona la sveglia e sono già carico come una molla, pronto a conoscere i ragazzi di 3 Emme Games che mi hanno coinvolto in questa avventura.
Premetto che di mio non sono mai stato ad una fiera del fumetto o dei giochi da tavolo e, guardate un po’, la mia prima fiera la faccio da dimostratore. Matteo ed Ylenia (di 3 Emme Games) hanno voluto darmi fiducia, speriamo ne sia all’altezza.

Ore 9:55 – Parte il Pullman

Sono in viaggio verso Roma, con una leggera ansia addosso, ma con la testa proiettata nella curiosità di voler conoscere questo mondo dell’editoria e delle dimostrazioni da vicino. Con le cuffie nelle orecchie mentre su Spotify mi ascolto il nuovo album dei Tiny Moving Parts, cerco di rilassarmi e di godermi la giornata.

Ore 11:41

Arriva un messaggio Whatsapp da parte di Matteo:

M – “Siamo con 15 min di ritardo, ma tranquillo, il biglietto del treno che va verso Fiera di Roma dura 4h
F – “Sei sicuro che facciamo in tempo?”
M – “Tranquillo! Passano ogni quarto d’ora”

Ok. Mi metto tranquillo, anche se quei 15 minuti mi punzecchiavano il cervello.

Ore 12:35 – ARRIVO A ROMA

Piove.
Porca miseria se piove! Per fortuna ho preso l’ombrello e tirato fuori la felpa dallo zaino.
Mi fermo al bar Tiburtina e mi mangio un panino con tutta la calma del mondo e mi prendo un caffè, tanto il treno di Matteo ed Ylenia arriverà per le 13:40.

“Mentre aspetto Matteo e Ylenia”

Ore 13:00 – Direzione Stazione dei Treni

Con valigia e zaino mi avvio verso la stazione dei treni, uscendo dal bar mi rendo conto che ha anche smesso di piovere, menomale.
Mando un vocale a Matteo dicendo che li aspetto in stazione, lui mi manda il numero del treno cosi posso capire quale binario sarà.
Italo 9919- verso Napoli C.le Binario 16

Ore 13:43 – L’Arrivo di 3 EMME GAMES, in direzione Fiera di Roma

Gli vado incontro, ci presentiamo e da subito iniziamo a prenderci amichevolmente.
Prendiamo un caffè e ci dirigiamo verso il treno che ci porterà a Fiera di Roma.
Circa tre quarti d’ora dopo ci ritroviamo alla stazione di Fiera di Roma, a piedi, con valigie, zaini e di tutto e di più. Ci dirigiamo verso il padiglione Nord per poter entrare ad allestire il nostro stand e, dopo essere arrivati, ci viene dicono che per entrare abbiamo bisogno degli accrediti che si possono ottenere solo al padiglione EST… Che si trova da tutt’altra parte. E siamo a piedi!
Insomma dopo essere riusciti ad arrivare al padiglione EST, presi gli accrediti ed essere arrivati al Padiglione 8 dove stava il nostro Stand, ci incontriamo con Federico di Dal Tenda che ci da i pass per i giorni successivi.
Super gasato mi metto ad aprire i bancali della 3 Emme Games con tutti gli scatoloni pieni di giochi e tutto l’armamentario per allestire. Ci diamo da fare, e praticamente dopo 5 o 6 ore circa, finiamo di montare il tutto.
Dopodichè.. di nuovo a piedi, con le valigie fino all’appartamento. Cerchiamo un posto per cenare e poi tutti a nanna.


“In allestimento”

 

“La sera nel B&B ovviamente si studia (Saint Seya)”



1° GIORNO DI FIERA

“Il ponte che porta verso il padiglione Nord, le simmetrie al mattino sono una gioia per gli occhi”

 

“ingresso del Romics”



Ci avviamo verso il Padiglione Nord dove l’apertura agli espositori è alle 9:00, Entriamo e sistemiamo i tavoli Demo, conosciamo William il mio collega dimostratore per quest’evento e gli spieghiamo al volo le regole dei giochi che non aveva ben chiare in testa. Ammetto di avere una certa adrenalina e voglia di fare in corpo, pronto ad accogliere tutti e farli giocare ai nostri giochi, e nelle prime ore, purtroppo, un po’ di deserto… E iniziamo a tirare le prime somme, scopro che il primo giorno di fiera è per i veri appassionati che, sanno che c’è poca gente, si interessa a quello che propone la fiera, e comprano articoli perché sanno di trovarli.
Spiegando Chakra, Travelin’, Jetpack Joyride e Saint Seya, inizio a prendere confidenza con termini e cerco anche di iniziare a capire come poter sintetizzare al meglio le spiegazioni senza però perdere dettagli e soprattutto confondere i giocatori. Ammetto che dopo diverse ore, la mascella inizia a perdere un po’ il contatto con il resto del cranio e quindi mi ritrovavo a gola secca e a mascella bloccata a spiegare i giochi, ma va bene cosi! The Show Must Go On!
La prima giornata si conclude con un buon risultato, abbiamo fatto giocare, abbiamo venduto e, cosa più importante per me, ho fatto divertire molte persone.

… 2° GIORNO E WEEKEND


I giorni a seguire sono stati non dico simili ma quasi, a parte per il Sabato e la Domenica. Il primo giorno come detto poco fa è per chi è interessato a comprare e a cercare titoli che sa di poter trovare in fiera.
Il secondo giorno, meno gente del primo perché scende un po’ di interesse, ma nonostante questo abbiamo comunque fatto dei numeri discreti.
Ed il Weekend si divide in due categorie:

Il Sabato per i Teenager
: Appunto pieno di ragazzini di età media tra i 13 ed i 16 anni, interessati esclusivamente all’area gaming con Fortnite e company..

La Domenica per Famiglie:
Infatti la domenica è dedicata alle famiglie, come se andassero al centro commerciale, si interessano, fanno giocare i figli e chi rimane divertito e stupito dai giochi li compra, altrimenti altri giri e via discorrendo..

Ovviamente nel weekend il flusso di gente è sempre molto più numeroso, ed è stato veramente bello vivere questa fiera come primissima esperienza. Mi ha fatto capire i “movimenti” ed il modo di gestire la giornata in fiera come dimostratore cercando di invogliare le persone a giocare, farle divertire e magari convincerle a voler prendere i giochi.

In conclusione posso dire che come prima esperienza è stata fantastica, soprattutto per il fatto che ho conosciute due persone straordinarie come Matteo ed Ylenia, giovani, tenaci e soprattutto professionali e iper determinati. La 3 Emme Games è sicuramente salda anche grazie a loro, che sanno lavorare e sanno gestire qualsiasi tipo di situazione. Poi William, che non gli avrei mai dato l’età che ha e quindi mi sono ritrovato ad essere il più “anziano” del gruppo, ma comunque grande persona e soprattutto molto bravo. Anche se per lui non c’è stato un lieto fine, putroppo gli hanno sfondato la macchina nel parcheggio rubandogli diverse cose che usa per fare L.A.R.P. e quindi qui si apre un aspetto negativo delle fiere. Poteva succedere a Roma come da qualsiasi altra parte ma, consiglio per tutti: Se andate in macchina in qualche fiera e/o manifestazione cercate di tenere la macchina il più vuota possibile, portatevi tutto dietro e a portata di MANO (la vostra) perché anche i borseggiatori girano ovunque. Chiusa questa parentesi volevo anche dire di aver conosciuto tante persone stupende del settore, i ragazzi di Dal Tenda per esempio, che ci hanno fatto compagnia come vicini di Stand nel loro megastore e soprattutto capire che è un modo che mi affascina sempre di più. Oltretutto posso dirvi che sono pronto per affrontare anche la più “temibile” delle fiere come dimostratore, la fiera per antonomasia in Italia, ovvero: LUCCA COMICS AND GAMES dove sarò sempre dimostratore con 3 Emme Games che ormai mi hanno accolto come uno di famiglia (quasi, spero).

Infatti ci rivedremo nella prossima puntata di Diario di un Dimostratore EPISODIO 2 – Lucca Comics!

A presto!

“Staff 3 EMME GAMES”

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Fabio Molinari

Ciao! Sono Fabio, sono nato in un caldissimo Agosto del 1991, sono abruzzese e sono un fotografo, videomaker, grafico... insomma, diciamo che sono un creativo e mi occupo di qualsiasi cosa abbia a che fare con la comunicazione visiva da circa 8 anni. Sono un collezionista di film, amo il caffè, sono appassionato di cinema, musica e giochi da tavolo, colleziono anche loro ovviamente, da circa 4 anni. Insomma, si può dire che ho tutte le carte in regola per essere un piccolo nerd del nuovo millennio, di sicuro la mia infanzia è stata fatale per quelle che oggi sono le mie passioni, ho smagnetizzato le VHS dei Ghostbusters e di Space Jam. Ho rovinato una plancia di un Risiko facendoci cascare sopra l'aranciata, giocavo a Magic e scambiavo carte dei Pokèmon. Beh non credo di avere abbastanza spazio da potervi dire tutto quello che combinavo da ragazzino, ma credo che una piccola idea ve la siete fatta e spero di avervi trasmesso un po' di simpatia. Un abbraccio, Fabio

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