Roll Player o Sagrada? Confronto impossibile tra due giochi in realtà poco simili.

Possono due giochi appartenenti allo stesso “genere” essere davvero molto diversi?

Prologo:

Ogni tanto ci prendono le voglie. Lo so, lo sapete. Abbiamo tanti titoli nelle nostre collezioni ma a volta abbiamo proprio il desiderio di un gioco “nuovo”.

Non innovativo, ma nuovo. Un gioco da scartare e a cui applicarci, giusto per il gusto di qualcosa di diverso.

Un paio di mesi fa ho deciso che volevo un gioco “dadoso”. Ringraziando la provvidenza di non essere incinto (metti mai che mi nasca a sei facce…) mi sono approcciato ad internet cercando informazioni sul prossimo gioco da comprare.

Dopo una rapida ricerca la mia attenzione si focalizza su Sagrada. Un gioco interessante, bello da vedere, con tanti dadi colorati, e che pareva richiedere anche un po’ di spremuta di meningi per giocarci.

Guardo una qualche recensione video, mi informo e sì, decido che è lui IL GIOCO DADOSO. Oltretutto sta per uscire in italiano, proprio per il Modena Play. Lo ordino dal mio negoziante di fiducia.

Vado alla Play, il gioco non è arrivato/scorte limitate, non riesco nemmeno a provarlo, ma tanto l’ho ordinato, sto tranquillo.

Passano i giorni ed inizio a scalpitare, io volevo un gioco “adesso”, però e con i dadi… ritorno su internet e mi rimetto a cercare “games like sagrada bgg”.

Un titolo: Roll Player.

Cerco informazioni. CREI PERSONAGGI DI D&D TIRANDO DADI. Praticamente quello che ho fatto per pomeriggi interi nella schermata di creazione personaggi di Baldur’s Gate e Icewind Dale…

E con l’espansione picchi anche i mostro.

BON. Abbiamo un nuovo vincitore… però è solo import… chiamo il mio pusher. Sì può avere tramite il suo negozio, ho un buono regalo, cancello l’ordine di Sagrada ed ordino Roll Player con espansione, spendendo praticamente come due Sagrada messi insieme.

Mi arriva Roll Player, ci gioco, mi innamoro. Arriva Sagrada, non lo prendo, ma un mio amico (ciao Luca!) lo ha ordinato e lo ha preso. Mi chiama per provarlo.

Decido di scrivere questo articolo.

Questo è l’antefatto, scusate se vi ho sfranto l’anima, ma dovevo dare un contorno al perché di questo articolo CHE NON E’ un “è meglio Sagrada” o un “è meglio Roll Player”.

Se volete sapere qual è migliore, posso dirvi che io sono entusiasta del mio Roll Player e che Luca è pienamente soddisfatto di Sagrada.

No, questo articolo nasce da una domanda che mi è sorta spontanea quando ho giocato la prima volta a Sagrada dopo le mie partite di Roll Player.

A PARTE I DADI, IN COSA C***O SAREBBERO SIMILI QUESTI DUE GIOCHI?

Spero, finito questo articolo, di poter aiutare chi è nel dubbio, a scegliere il gioco che risponda maggiormente ai propri gusti, considerando anche il fatto che Roll Player (almeno il gioco base) arriverà in italiano grazie alla Raven, probabilmente per Lucca.

 

Svolgimento:

Per cercare di dare una forma ai miei pensieri, userò quattro semplici punti, tentando di traghettarvi attraverso la mia propensione a perdermi nei miei pensieri e a sproloquiare…

 

 

Tematica

Sia Sagrada e Roll Player sono in fondo due giochi astratti (e per questo condividono lo stesso genere, un po’ come me e Brad Pitt, siamo entrambi esseri umani, ma se stasera a ritorno dall’ufficio arrivasse a casa Brad Pitt, credo che la mia compagna se ne accorgerebbe…).

In Sagrada dovremo creare vetrate colorate per la Sagrada Familia, posizionando dadi su una splendida plancia di cartone che culmina in un arco a sesto acuto. La disposizione dei dadi viene in parte “imposta” da una carta Schema che viene inserita sotto alla plancia di gioco e che “blocca” alcuni spazi per i dadi, indicandone o un obbligo di colore oppure di numero. Le carte Schema possono essere di differente difficoltà e, più la carta progetto è difficile, più segnalini Favore saranno a disposizione del giocatore che l’ha scelta. Inoltre le carte Obiettivo Pubblico ed Obiettivo Privato fanno sì che si cerchi di creare certi pattern o si scelgano certi colori per ottenere più punti vittoria al termine della partita.

In Roll Player dovremo invece creare un personaggio fantasy. Crearlo proprio nel senso si generarlo, come se stessimo preparando una scheda di D&D. Ogni plancia di gioco rappresenta una differente razza fantasy (umani, nani, halfling, draconici, orchi, elfi, con l’espansione si aggiungono costrutti, elfi oscuri, gnomi, mezzi-demone, uomini-gatto ) e su ogni lato della plancia c’è la versione maschile e femminile di quella razza (fattore puramente estetico, totalmente ininfluente ai fini del gioco). Ogni personaggio ha 6 “righe” o caratteristiche in cui posizionare 3 dadi. Le caratteristiche sono: Strength, Dexterity, Constitution, Intelligence, Wisdom, Charisma. A seconda della razza scelta si avranno dei bonus o dei malus in alcune di esse, proprio come in D&D. Ogni caratteristica ha inoltre una funzione speciale che può essere attivata quando si posiziona un dado nella rispettiva riga (Strength permette ad esempio di ruotare sulla faccia opposta un qualunque dado sulla propria plancia, trasformando quindi un 1 in 6, un 2 in 5 etc…).

La disposizione dei dadi è più libera rispetto a Sagrada e viene indicata, più come linea guida che come imposizione, dalla carta Class, che indica quale classe/lavoro il tuo personaggio svolge (ladro, guerriero, chierico, druidi, sciamano, paladino etc…) e che dice il punteggio che il tuo personaggio dovrà avere per in ogni riga “Caratteristica” per ottenere punti vittoria al termine della partita, e dalla carta Backstory, che racconta cosa faceva il tuo personaggio prima di diventare un avventuriero, e che mostra una disposizione di 6 dadi sulla tua scheda personaggio e di che colore questi dadi devono essere per ottenere altri punti vittoria.

C’è poi una terza carta, che non influenza minimamente l’uso dei dadi, che è la carta allineamento. Su questa carta si mette un segnalino che si viene spostato ogni volta che si usano le Skill o si comprano carte Trait dal Mercato. Se al termine della partita il segnalino del giocatore è sull’allineamento corretto, si otterranno punti aggiuntivi, se invece è in posizione errata si potranno eventualmente perdere dei punti,

 

Funzione dei Dadi/Regole (ma non regolamento!)

In questo punto non parlerò nel dettaglio del regolamento dei due giochi ma tratterò esclusivamente di come vengono usati i dadi. Tutte le altre dinamiche di gioco sono troppo differenti per essere comparate (si pensi solo che Roll Player ha un mercato in cui si possono comprare armi, armature, abilità tratti, e con l’espansione si può andare a caccia di mostri, mentre Sagrada ha un sistema di “Favori” che permettono di modificare i dadi pescati ed ottimizzarli/venire meno a certe restrizioni)

Se in entrambi i giochi infatti si pesca un pool di dadi in comune per tutti i giocatori da un sacchetto e, in modi differenti, si crea un ordine di scelta dei dadi, è proprio in questa dinamica fondamentale che è presente una differenza talmente colossale che non mi permette di accomunare questi due giochi:

in Sagrada ogni dado deve essere posizionato adiacente ad un dado precedentemente piazzato ma NON puoi mettere vicini ortogonalmente due dadi che abbiano lo stesso valore o lo stesso colore. Un po’ come, mi si passi il paragone che non vuole essere assolutamente dispregiativo, nel sudoku. Una volta scelta la carta Schema e ricevuta la carta Obiettivo Privato, il gioco è un puzzle dove devi stare attento a dove metti i dadi, rispettando queste regole. Il bello di Sagrada è che verso fine partita, mano a mano che gli spazi iniziano a scarseggiare, è sempre più difficile far quadrare “l’esercizio” e portare a casa il maggior numero di punti. A volte si è obbligati a scegliere un dado di un colore che non si vuole ma che è l’unico in quel round che può essere messo sulla plancia.

In Roll Player invece questa componente “enigmistica” è praticamente assente. L’unica regola sul posizionamento è che si è obbligati a mettere i dadi sempre nella casella più a sinistra della riga scelta. Non si può riempire mai il primo ed il terzo spazio di una riga. Per il resto, numeri, colori, tutto è concesso. E’ il giocatore, tramite il mercato, a decidere dove mettere certi dadi, vuoi perché ha una carta che gli permette di fare punti se ha almeno 3 dadi dello stesso valore in una colonna, oppure se ha un valore di massimo 8 in forza. Roll Player è molto più libero, ed è votato al “power play”. A volte ho fatto più punti comprando carte dal mercato o tenendo caratteristiche più basse di quanto richiesto dalla mia classe perché avevo carte Trait che mi davano più punti. Roll Player ti dà molte più scelte, al costo di rischiare di essere molto più dispersivo e cercare di seguire troppe “strade” per vincere e trovarsi a fare un punteggio misero perché si è giocato male.

 

Materiali/Costo

Questo aspetto è già lampante se si guarda la differenza di costo tra i due giochi base, se poi si considera che chi scrive ritiene l’espansione di Roll Player praticamente INDISPENSABILE per avere l’esperienza completa, non si può evitare di parlare della differenza di costo. Sagrada costa circa 40 euro, Roll Player si trova sui 65 euro, a cui aggiungerne un’altra 50ina per l’espansione, totale 115, quasi il triplo di Sagrada.

In entrambi i giochi i materiali sono ottimi, bellissime le guglie di Sagrada, molto belle le illustrazioni di Roll Player, tanto cartone in entrambi, e fustellature “a go-go”, ma anche qua è difficile fare confronti perché il terreno “di gioco” non è lo stesso.

Se guardiamo ai soli dadi, quelli di Roll Player sono grandi e solidi, danno una bellissima sensazione al tatto e lanciarli è una gioia per chi gioca. NON sono trasparenti, eccetto quelli dell’espansione, in cui ci sono un set di dadi “piccoli” arancioni trasparenti ed uno di dadi trasparenti “bianchi” speciali, i Boot Dice, che vanno da 3 a 8 e che sono “grandi”.

I dadi di Sagrada invece sono tutti “piccoli” (nel senso che sono della dimensione di quelli speciali di Roll Player) e sono trasparenti. Una volta terminato uno schema di Sagrada si ha quasi la sensazione di aver davvero fatto una vetrata colorata (con un po’ di fantasia!)

Se analizziamo però gli altri componenti si capisce rapidamente come mai Roll Player costa tanto di più: carte mercato, carte backstory, carte classe, carte allineamento, monete in cartone. Un sacco di roba, che diventa ancora di più con l’espansione. E tantissime illustrazioni, tutte le carte sono illustrate con disegni unici!

Sagrada oltre ai dadi ha i segnalini Favore, molto belli e in VETRO e le carte schema, utensili obiettivo pubblico e privato.

Avendo avuto modo di spacchettare entrambi i giochi ed intavolarli, e Luca ne è testimone, si vede chiaramente perché c’è una differenza di costo così cospicua.

Quindi, se ovviamente il portafogli comanda, Roll Player può essere fuori dalla propria portata, ma confrontare il fatto prezzo per scegliere tra i due titoli è un discrimine decisamente sbagliato.

 

Conclusione

Ok tutto bello, un papiro infinito per cosa? (si chiede chi è arrivato qua ed ha sopportato il wall text che è ormai alle sue spalle).

Tutto questo per niente, in realtà.

Sagrada è bello? Sì molto. Mi dispiace non averlo comprato? Lo comprerò? No.

Fortunatamente è un gioco che, seppur apprezzabilissimo, non fa per me. Se Luca mi chiederà di giocarci, molto volentieri, ma ha una componente da “puzzle” che non mi fa venire voglia di toglierlo dallo scaffale e metterlo in tavola.

Lo consiglieresti ad altri giocatori? Sì, dopo un pistolotto come questo che ho scritto, ma sicuramente sì se la persona cerca un gioco come Sagrada.

Sei contento di Roll Player? Moltissimo, va rivivere in me i pomeriggi passati da adolescente cercando di rollare il 18/00 in Baldur’s Gate 1. Sei contento di averlo comprato? Lo avresti comprato anche senza buono regalo? Sì. E’ costoso ma, col senno di poi, anche a 115 euro lo comprerei.

Roll Player è il gioco dadoso che volevo. Probabilmente se avessi preso Sagrada non sarei stato “infelice”, ripeto è un buon gioco, ma Roll Player è esattamente il gioco che cercavo. Con espansione, senza se e senza ma, ma è il gioco di dadi che volevo.

 

Voti

(e se dopo tutto questo devo scrivere che non è un confronto, vuol dire che siete saltati a piè pari a questo punto, brutti cattivoni!)

Sagrada: 8

PRO

  • Semplice da spiegare e da giocare
  • Bello da vedere
  • Perfetto per grattare quel “prurito enigmistico” che molti giocatori hanno quando giocano a questo tipo di gioco

CONTRO

  • Ogni tanto si perde il “timone” dei turni (il doppio turno andata e ritorno ogni tanto rischia di saltare)
  • Alla lunga potrebbe non avere tantissima varietà
  • Il regolamento poteva avere una pagina in più che spiegava le carte Utensile nel dettaglio…

 

Roll Player: 9

PRO

  • Crei personaggi di D&D!
  • Tantissima scelta tra le carte mercato, le backstory, le classi e (se si compra l’espansione) la caccia ai mostri
  • Massima libertà di strategia e customizzazione del personaggio…

CONTRO

  • che a volte può essere un’arma a doppio taglio.
  • Può essere un po’ dispersivo quando lo si spiega/gioca per la prima volta
  • Senza espansione risulta un’esperienza un po’ “monca”.

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Riccardo Riguzzi

Sono sempre stato attratto dalla creatività, che si trattasse di immagini, oggetti o mondi immaginari. Tale fascinazione mi ha portato a studiare grafica, cinema, animazione e ad appassionarmi al mondo dei giochi. Questo percorso personale mi ha sempre più convinto di come sia necessario, ai nostri giorni, ritagliarsi uno spazio ludico nella nostra vita, perché il gioco è lo strumento migliore per coltivare una mente attenta ed aperta al mondo che ci circonda.

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