Come si evolverà il gaming nel prossimo futuro?

Ne è passata di acqua sotto ai ponti dagli anni ’80, quando la “console war” riguardava solamente SEGA e Nintendo.

Il settore dei videogiochi ha conosciuto un’evoluzione a dir poco pazzesca nel terzo millennio. Se prima venivano viste come puro strumento di intrattenimento, oggi le console possono compiere le più disparate operazioni. Il funzionamento non è più limitato al solo gioco, ma è possibile navigare in internet e di conseguenza sfruttare la rete anche per divertirsi, mettendo in comunicazione gli apparecchi tra di loro. Un tempo era necessario invitare un amico a casa e dotarsi di un secondo controller per giocare insieme, oggi invece è sufficiente collegarsi a distanza con chiunque possieda lo stesso gioco, anche su sistemi diversi. I recenti titoli “crossplay” permettono infatti di sfidare da console anche chi possiede un pc o uno smartphone. Insomma, i videogiochi sono diventati il più versatili possibili.

Negli anni ’80 era quasi impensabile arrivare a questo punto, ma l’impressione generale è che il gaming possa raggiungere vette ancora più elevate da qui in avanti. Gran parte del merito dello sviluppo del settore va alla diffusione degli eSport, che hanno resto i videogame seriamente competitivi. Di conseguenza è aumentato non solo l’interesse mediatico, ma anche quello economico nei confronti dei titoli più famosi. FIFA e PES sono indubbiamente tra i giochi più richiesti e da tempo sono protagonisti di tornei ufficiali in giro per il mondo, che proclamano i campioni internazionali della simulazione calcistica. Alcuni di loro vengono addirittura ingaggiati dai club di Serie A che vogliono essere rappresentati al meglio anche sul piano del gaming. Quello degli eSport è un vero e proprio fenomeno che ha portato a un’ulteriore svolta dell’intera storia videoludica.

Oggi i generi di videogame sono tra i più disparati. Al di là di quelli sportivi, esistono titoli celebri per quanto riguarda gli sparatutto o i platform. I giochi sono diventati così sofisticati che l’utenza è alla continua ricerca di soluzioni per superare determinati livelli o sbloccare contenuti segreti. Anche i giochi dei cabinati si sono evoluti e in tanti si interessano anche alle strategie utilizzate per le slot machine. Ormai non c’è gioco che non preveda qualche difficoltà particolare o una sorta di enigma da risolvere. Le capacità mnemoniche e la reattività dei giocatori sono sempre più sollecitate.

Ne è passata di acqua sotto ai ponti dagli anni ’80, quando la “console war” riguardava solamente SEGA e Nintendo. Un conflitto risoltosi a favore dei padri di Super Mario, dato che la società di Tokyo ha abbandonato l’hardware interrompendo la produzione di console, limitandosi a sfornare solo dei titoli. Nel giro di un decennio sono comparse riviste sui videogiochi e hanno iniziato a prendere piedi tornei di nicchia tra i giocatori più assidui. Dal 2000 in avanti, poi, la situazione si è ingigantita e anche in Italia la presenza delle console nelle case è stata accettata più volentieri dalle famiglie.

Il futuro è costantemente dietro l’angolo. Di recente l’attenzione dei giornali è stata catturata dall’uscita della PlayStation 5, ma le menti degli appassionati sono già rivolte alla prossima generazione. La realtà virtuale, nella fattispecie, rappresenterà uno dei fattori più incisivi dei videogiochi che saranno immessi sul mercato entro il 2030. Non ci resta che aspettare, allora…

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