[Anteprima] Kingofcon – La scimmia scorre potente in tutti noi…

Aste segrete, acquisti compulsivi e tanta, tanta cultura geek/nerd.

Quasi tutti noi appassionati di giochi da tavolo, e più in generale noi esponenti della cultura nerd e geek, siamo stato a qualche convention, con la scusa di passare del tempo in un ambiente che ci rispecchia, parlando con persone che condividono i nostri interessi, ma con il vero obiettivo di acquistare quegli oggetti da noi tanto bramati, e senza i quali non avremmo MAI potuto vivere un’esistenza all’altezza delle nostre aspettative.

Anche a Modena ho visto molti di questi eroi, con borse e buste strapiene di acquisti, e con scimmie di dimensioni considerevoli portate sulle spalle come se fossero leggere come piume.  Proprio al Play 2018 ho scoperto, ma purtroppo non ho potuto giocare (per motivi di tempo) un gioco creato appositamente per noi eroi silenti, noi acquirenti compulsivi di tutto ciò che è bello e splendidamente “inutile”!

Dopo la chiacchierata che avevo fatto con uno dei ragazzi allo stand della Young Cobblepot, il gioco mi aveva intrigato assai e quindi, veloce come la faina da tastiera che sono, ho subitaneamente “pledgiato” un super early bird pledge quando ha fatto il suo ingresso su Kickstarter.

La mia scimmia però, è proprio il caso di dirlo, non stava zitta nemmeno un momento, e, complice la mia emilianità e l’evento tenutosi a Faenza, “Aspettando Faenza Ludens” ho preso il trenino e sono andato incontro al mio primate da spalla, andando così a provare finalmente IL GIOCO delle scimmie sulle spalle, l’unico e solo Kingofcon (edito da Lega Nerd)!

Ma cos’è quindi questo gioco? Com’è? È un titolo all’altezza del meme di Fry “shut up and take my money”?

Una cosa alla volta…

Prima di entrare in spiegazioni parziali del regolamento (per chi volesse leggerlo, è possibile trovarlo a questo QUI), lasciatemi dire la cosa che più mi preme:

Kingofcon è sí un gioco “meta”, autoreferenziale, che prende in giro con bonarietà il suo stesso pubblico e tutte le idiosincrasie che abbiamo (scimmie, acquisti compulsivi, bullarsi per le nostre collezioni, rimanere senza quattrini etc…) ma tolta questa patina, questa strizzata d’occhio al mondo nerd, sotto tutti gli imbellettamenti, gli easter egg ed i rimandi alla NOSTRA cultura pop, KINGOFCON è un signor gioco!

Non usa la tematica per far breccia nei cuori dei giocatori, o comunque la simpatia del tema per generare interesse, e poi fa il dito medio ai giocatori, rivelandosi una esperienza di gioco scialba. NO. Al contrario.

Ti attira per il suo aspetto, la sua ironia, e ti conquista con le sue dinamiche di gioco, ti fa ridere mostrando cose “sceme” ed usando i nomi “cretini” (nel senso buono!) e poi ti fa stare seduto al tavolo giocando un titolo completo, che non ha niente di banale né di lasciato al caso, un gioco che fa sentire i suoi 4 anni di sviluppo.

Detto questo, ed avendo così dato modo alla mia scimmia di parlare liberamente per un po’, cos’è questo Kingofcon?

Kingofcon è un gioco di aste, con puntate segrete, per 3-5 giocatori, attualmente su Kickstarter, in cui ogni giocatore cercherà di acquisire durante i 6 turni in cui si snoda la partita (in teoria anche meno, se si riesce a creare una epic collection) il maggior numero di oggetti per fare più punti degli avversari ed essere incoronato al fine, il Re delle Convention.

Comprare oggetti alle convention però non è mai facile, e anche in questo gioco bisogna essere scaltri e subdoli per riuscire a portare a casa i propri agognati “bottini”.

Dopo la prima fase del turno di gioco, che consiste nel rivelare le carte/oggetti che sono disponibili nella convention, ogni giocatore potrà puntare, segretamente, i propri sudati denari, in modo da poter compare l’oggetto che più gli interessa.

Questa fase d’Asia viene ripetuta per 3 volte (ogni volta si può puntare su di un solo oggetto) e al termine della terza asta, si procede ad assegnare gli oggetti ai legittimi proprietari propetari.

Chi ha ovviamente messo più soldi sull’oggetto né diviene il vincitore, MA, a differenza di molti giochi d’aste, chi ha puntato i soldi e si è visto soffiare l’oggetto da sotto il naso, non riottiene indietro i saldi scommessi. Li perde! Ma niente paura, il round è ancora lungo…

Nel caso in cui due o più giocatori si contendano lo stesso oggetto, e abbiano messo lo stesso ammontare di soldi, ecco entrare in gioco le scimmie!

Il giocatore con la scimmia più forte (quella del valore più basso da 1 a 5) strapperà agli avversari l’oggetto tanto bramato, scambiando però la propria scimmia con quella dell’altro giocatore, rendendolo così più agguerrito.

I soldi usati per acquistare gli oggetti diventano il valore dell’oggetto stesso. Questo valore scenderà di uno ad ogni turno successivo all’acquisto e gli altri giocatori durante la fase dello sciacallaggio (nome molto appropriato), potranno cercare di comprare gli oggetti degli altri giocatori (cosa resa più difficile dalla possibilità, proprio durante questa fase, di giocare monete in modo “difensivo” sui propri oggetti, aumentandone in questo modo il valore e difendendoli dai possibili acquisti degli avversari).

Dopo la fase dello sciacallaggio, si passa alla fase dello “Show Off” in cui si passano in rassegna, uno per uno, le 15 categorie dei collezionabili del gioco, e ogni giocatore che “vince” una categoria (avendo più oggetti degli altri, oppure in caso di parità, avendo oggetti di maggior valore, o ancora, nel caso di ulteriore pareggio, sfoggiando la propria scimmia) ottiene una moneta per poter rimpinguare le proprie casse ed essere pronto alla nuova fase d’aste.

Questa parte del round, che indubbiamente rallenta un po’ il ritmo del gioco, è però quella che mostra maggiormente come Kingofcon non sia assolutamente un giochino banale. In pratica questa fase serve da “reminder” per tenere sempre sott’occhio cosa stanno facendo gli avversari e cercare di prevederne le strategie.

Dopo aver a avuto modo di provare Kingofcon giocandone un paio di partite, devo ammettere che il gioco mi ha conquistato.

Certe scelte di game design assolutamente non banali (il fatto ad esempio di perdere le monete durante la fase d’aste ma avere almeno 3 modi differenti durante il turno per guadagnarne comunque altre), lo stile grafico molto cartoon ed indubbiamente pieno di easter eggs, la cura dei dettagli e il clima un po’ da tagliagole che si respira al tavolo da gioco (e che mi ha ricordato l’atmosfera elettrica dell’apertura dello stand asmodee a Lucca…“Al mio segnale scatenate l’inferno…”) hanno reso la mia scimmia assai esaltata per il pledge fatto su Kickstarter!

Se anche voi, che state leggendo questo articolo, avete il vostro Kong personale sulla spalla, e siete indecisi se dargli spago o zittirlo, fate almeno un salto sul Kickstarter di questo bel gioco:

https://www.kickstarter.com/projects/1453880502/king-of-con-the-game-of-impulsive-buying

Tra la consegna a Lucca, il regolamento in italiano, i futuri stretchgoals (carte scenario? Poteri speciali dei personaggi? Io non ho detto niente…) ed un prezzo assolutamente competitivo, fate un regalo alla vostra scimmia! Datele un megafono ed ascoltatela, ha ragione lei questa volta, e dovete compare Kingofcon!

Lei sarà contenta e, sicuramente, anche voi lo sarete. Kingofcon è un gioco che difficilmente vi deluderà.

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Riccardo Riguzzi

Sono sempre stato attratto dalla creatività, che si trattasse di immagini, oggetti o mondi immaginari. Tale fascinazione mi ha portato a studiare grafica, cinema, animazione e ad appassionarmi al mondo dei giochi. Questo percorso personale mi ha sempre più convinto di come sia necessario, ai nostri giorni, ritagliarsi uno spazio ludico nella nostra vita, perché il gioco è lo strumento migliore per coltivare una mente attenta ed aperta al mondo che ci circonda.

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