The Traitors Italia: Il Gioco Alla “Lupus In Tabula” Approda Su Prime Video

Lupus in tabula diventa un programma tv, in un vero castello? Scopriamolo meglio!

The Traitors Italia è il nuovo reality-game show disponibile su Prime Video che mette alla prova intuito, strategia e capacità di manipolazione dei partecipanti.

Basato sul format olandese De Verraders, il programma unisce elementi da thriller psicologico e gioco di società, offrendo un’esperienza televisiva inedita per il pubblico italiano.

Alla conduzione troviamo un volto noto (nella versione italiana, Alessia Marcuzzi), che guida i concorrenti tra missioni di squadra e tensioni crescenti all’interno di un antico castello, dove nulla è come sembra.

 

UN MODERNO “LUPUS IN TABULA” TELEVISIVO

Il meccanismo di The Traitors Italia ricorda da vicino quello del celebre gioco da tavolo “Lupus in tabula”, in cui un gruppo di cittadini deve scoprire chi, tra loro, è il lupo mannaro (generalmente sono più di uno) che ogni notte assassina un innocente.

Di giorno invece i sopravvissuti dovranno riunirsi, discutere ed eliminare un giocatore, sperando che quest’ultimo sia un lupo.

A differenza del gioco, qui non ci sono ruoli speciali con abilità speciali ma solo buoni (leali nel programma, villici nel gioco) contro cattivi (traditori nel programma, lupi mannari nel gioco).

Allo stesso modo, anche qui la tensione nasce dal contrasto tra apparenze e verità, fiducia e tradimento, con dinamiche sociali e psicologiche che si evolvono di puntata in puntata.

Tuttavia, The Traitors amplifica il tutto grazie alla componente spettacolare: le ambientazioni gotiche, la regia cinematografica e la presenza di personaggi reali rendono il gioco una sorta di “Lupus in tabula” in carne e ossa, carico di adrenalina e colpi di scena.

 

LE REGOLE DEL GIOCO: CHI SONO I “TRADITORI” E I “LEALI”

All’inizio del gioco, i concorrenti vengono divisi segretamente in due gruppi: i Traditori e i Leali.

I Traditori, scelti in gran segreto dal conduttore, hanno il compito di “eliminare” di notte i leali, fingendo di essere dalla loro parte.

I Fedeli, invece, devono collaborare per portare a termine le missioni e accrescere il montepremi finale (bottino), ma soprattutto devono riuscire a smascherare i Traditori durante i consigli di eliminazione, chiamate tavole rotonde.

Il gioco si sviluppa tra due fasi: le missioni diurne, dove i concorrenti lavorano insieme per accumulare denaro, e le riunioni notturne, dominate da sospetti, accuse e alleanze strategiche. Solo chi riesce a mantenere la fiducia degli altri, o a manipolarla abilmente, potrà arrivare fino alla fine e vincere il montepremi.

Assisterete a bugie, colpi di scena, tradimenti, congetture, manipolazioni, funerali di alcuni dei giocatori e molto, molto altro.

La cosa bella e diversa di questo programma è che noi sapremo fin dall’inizio chi sono i cattivi, i traditori e dunque vivremo tutta l’esperienza dal loro punto di vista. Assisteremo a piani andati in fumo, congetture su chi eliminare per non destare sospetti e imprevisti che ribaltano le carte in gioco.

 

GIOCHI DA TAVOLO E TELEVISIONE

Sempre più spesso stiamo assistendo a come il gioco da tavolo stia entrando nel mondo televisivo.

Questo è un ultimo esempio, ma anche l’ormai celebre The Devil’s Plan di netflix (qui la nostra recensione), posiziona al centro del programma prove e minigiochi che richiamano a doppiofilo quelli da tavolo come il classico Guardie e Ladri alla Scotland Yard o un gioco da tavolo dove bisogna capire ed indovinare le regole durante il gioco stesso, un po’ alla the club (qui la nostra recensione).

Ma di contaminazioni ce ne sono moltissime come squid game, Alice in Borderland e molto altro.

Di esempi ce ne sono moltissimi. Ad esempio, in America è stato trasmesso una versione televisiva del classico monopoly o un programma che richiudeva tanti minigiochi della casa produttrice Hasbro.

 

UN SUCCESSO GLOBALE

Il format di The Traitors ha conquistato il pubblico in numerosi paesi, tra cui Regno Unito, Stati Uniti, Francia, Australia e Spagna, raccogliendo premi e ascolti record.

In particolare, la versione britannica condotta da Claudia Winkleman è stata acclamata per la sua eleganza e tensione psicologica, mentre quella americana, con Alan Cumming, ha portato un tocco teatrale e ironico.

L’arrivo della versione italiana conferma il successo internazionale di un format che dimostra come, anche in un’epoca di reality sempre più estremi, la mente e la fiducia restino i veri campi di battaglia.

 

UN GIOCO DA TAVOLO CHE DIVENTA UN PROGRAMMA, CHE DIVENTA A SUA VOLTA UN GIOCO DA TAVOLO

Negli ultimi tempi il successo televisivo del format “The Traitors” ha travalicato lo schermo ed è approdato anche nelle serate in famiglia o con amici grazie ai giochi da tavolo ufficiali che ne ripropongono le dinamiche di sospetto, alleanze e tradimento.

Ad esempio, il The Traitors Official Board Game, realizzato da Goliath/Vivid in collaborazione con i detentori del format, permette di vivere un’esperienza molto simile allo show: da 4 a 6 giocatori, età consigliata 12+ con missioni diurne, delitti, votazioni alla tavola rotonda, un premio da conquistare e un “traditore” segreto che trama nell’ombra.

Il gioco riesce a condensare quell’atmosfera di tensione sociale e strategia che rende la trasmissione così coinvolgente: chi fidarsi? chi accusare? chi bluffa?

In aggiunta, esistono anche versioni più snelle o alternative, ad esempio un card-game a tema bluff e identità nascoste, che permettono di giocare con meno accessori ma conservando il cuore del meccanismo: cooperazione di massa, infiltrazione segreta e la climax della rivelazione finale.

Di quest’ultimo gioco, ve ne ho già parlato in un mio video. Se volete recuperarlo, clicca qui.

 

IL NOSTRO PICCOLO THE TRAITORS

Se vi piacciono questi programmi con traditori e tradimenti, è da poco uscita la nostra serie youtube SALEM – CACCIA ALLE STREGHE, dove delle streghe nascoste in un gruppo di cittadini dovranno sabotare le diverse prove ispirate ai 4 elementi per portare sempre più disperazione in città, resistendo a tentazioni, egoismo personale e molto altro ancora.

 

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Stefano Stievano

Mi sono avvicinato a questo mondo fin da piccolo ma solo da qualche anno ho deciso di accostarmi in maniera diversa ai giochi da tavolo. Dopo aver creato qualche prototipo, inventato cene con delitto, costretto i miei amici a fare da cavie tra giochi, quiz tv e quant'altro ho deciso da un po' di tempo di unire la passione per la scrittura e quella dei giochi da tavolo. Mi piace raccontare me stesso attraverso loro, le mie esperienze, i miei amici, la mia vita e la mia quotidianità. I miei giochi preferiti sono quelli tematici o deduttivi, meglio se con un pizzico di bluff e con ruoli segreti... ma difficile scegliere una categoria.... Spero un giorno di riuscire a coinvolgere il maggior numero di persone possibile dentro al nostro folle e divertente mondo. Buon viaggio!

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