SHERBLOCK HOLMES: Il Velo Di Maya (Recensione No Spoiler)

Oggi vi parlo del secondo Sherblock Holmes: Un’avventura dove il mistero si mescola con il sovrannaturale. Tra enigmi, colpi di scena e il nostro amato detective.

PANORAMICA GENERALE

Tornano gli Sherblock!

Infatti l’anno scorso vi avevo parlato de “Lo Spettro di Londra” e “Uno scandalo in Boemia” e anche quest’anno l’appuntamento raddoppia con due indagini nuove di zecca!

Oggi parleremo del secondo sherblok, “Il Velo di Maya”, dove vestiremo ancora una volta i ruoli dei nostri amati Sherlock Holmes e del suo fidato Watson.

Se non sapete cosa siano gli Sherblock (male), sono dei block notes/casi investigativi che di tanto in tanto potremo capovolgere per cambiare completamente il punto di vista del racconto e magari scoprire così elementi utili e fondamentali per la risoluzione del caso.

Il Velo di Maya è uno Sherblock di Benedetta Beltrame e Jonathan Isoardo (conoscuti al grande pubblico come Gli Enigmos), composto da ben 92 pagine e prodotto da Dracomaca, che ringraziamo per la copia ricevuta.

Strani furti stanno colpendo Londra e tra le vie nebbiose uno strano fermento sinistro si sta agitando.Tra enigmi e strani incontri, riusciremo a risolvere il caso ancora una volta e a trovare tutte e 100 le pipe?

Scopriamolo meglio!

 

REGOLAMENTO

L’avventura inizia nei panni di Wastson che sta andando verso la casa dell’amico Sherlock e proprio sulla porta di casa al 221b di Baker Street, vede uscire una persona alquanto di fretta e strana e poco dopo un’esplosione manda in frantumi la finestra dell’appartamento del celebre detective.

Attraverso un piccolo flashback nei panni di Sherlock scopriremo poi l’accaduto e l’inizio di questa avventura che man mano si sviluppa, diventa sempre più intrigante.

Troveremo strane presenze che infestano case, bambini prematuramente scomparsi e molto altro.

Con l’avanzare dell’avventura ci saranno diversi bivi tra cui scegliere che, come per un libro game normale, ci porterà in un nuovo capitolo/pagina da leggere.

Anche questa volta la storia ci farà decidere se cambiare punto di vista e continuare con l’altro personaggio oppure continuare con quello che stiamo usando, alternando non tanto i punti di vista ma le indagini parallele che ci saranno e che alla fine potrebbe intrecciarsi o meno.

All’interno troveremo una decina di enigmi (ciascuno con i suo simbolo distintivo) che dovranno essere risolti per poter avanzare nell’avventura e per raccogliere le famigerate pipe.

Tramite le nostre deduzioni e scelte potremo guadagnare o perdere pipe, un po’ il metro con il quale valuteremo in nostro acume. Inizieremo l’indagine con 50 pipe e il nostro scopo sarà quello di arrivare a 100!

 

Anche questo fattore, assieme alla dualità dei punti di vista e delle indagini (come per gli altri sherblock), lo rendono rigiocabile per scoprire l’avventura di uno e dell’altro e cercare di fare il miglior punteggio possibile.

 

AIUTI ED INDIZI

Se siete bloccati con un enigma o vi serve una dritta, in fondo al blocco troverete degli aiuti che vi potranno indicare la via giusta o addirittura la soluzione stessa ma attenzione che consultare gli indizi vi farà perdere 3 pipe per ogni aiuto richiesto!

 

CONSIDERAZIONI FINALI

Ed eccomi qui a parlare del secondo Sherblock di quest’anno.

Posso dire che questo mi ha davvero sorpreso! Personalmente credo sia il più difficile tra tutte e 5 le avventure e credo che sia anche tra quelli più rigiocabili. Arrivare a 100 pipe è davvero difficile.

Mi è piaciuto molto l’interazione con i fogli veri e propri del blocco, non solo con quello speciale: non dovrete solo sfogliarli ma in alcuni li dovrete manipolare in maniera “particolare” ed…elusiva.

Anche la trama è davvero intrigante, amo quando il sovrannaturale incontra la logica ferrea e fredda di Sherlock ma soprattutto qui ancora di più ho riconosciuto lo spirito e il carattere del detective sempre 50 passi avanti a noi.

Molti più enigmi, più o meno particolari, forse uno non è proprio super intuitivo ma non va ad inficiare nel godimento del gioco.

Perchè di godimento si tratta: credo che sia lo Sherblock più difficile, e quello più bello a pari merito con lo spettro di Londra.

Varietà di enigmi, fedeltà ai personaggi e quel tocco mystery che tanto ci intriga.

Forse avrei scelto un titolo più accattivante o più misterioso, non perchè non sia azzeccato (anzi!) ma forse perchè il concetto filosofico del velo di Maya (che indica l’illusione e l’inganno) non è molto conosciuto ai più.

Provatelo!

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Stefano Stievano

Mi sono avvicinato a questo mondo fin da piccolo ma solo da qualche anno ho deciso di accostarmi in maniera diversa ai giochi da tavolo. Dopo aver creato qualche prototipo, inventato cene con delitto, costretto i miei amici a fare da cavie tra giochi, quiz tv e quant'altro ho deciso da un po' di tempo di unire la passione per la scrittura e quella dei giochi da tavolo. Mi piace raccontare me stesso attraverso loro, le mie esperienze, i miei amici, la mia vita e la mia quotidianità. I miei giochi preferiti sono quelli tematici o deduttivi, meglio se con un pizzico di bluff e con ruoli segreti... ma difficile scegliere una categoria.... Spero un giorno di riuscire a coinvolgere il maggior numero di persone possibile dentro al nostro folle e divertente mondo. Buon viaggio!

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