HIDDEN GAMES: Freddo Come Il Ghiaccio (Recensione No Spoiler)

Un nuovo Hidden Games dove l’assassino potresti essere tu! Sarà davvero così? Riuscirai a ricordare gli eventi della sera prima e a capire perchè il tuo amico è morto congelato?

PANORAMICA GENERALE

Ormai gli Hidden Games hanno letteralmente spopolato.

Il loro formato semplice, immersivo ed avvincente hanno conquistato tutti. Per chi non li conoscesse, sono dei casi investigativi senza tutta la parte discorsiva e narrativa. Apriremo il fascicolo, leggeremo la lettera d’incarico e verremo sommersi da prove di ogni genere: foto, tabulati, mappe, esami di laboratorio da fare ecc ecc… grazie a quelli dovremo capire cosa è successo e risolvere il caso ma questo da solo non basta.

La parte che ha reso celebre questo filone è la sua interattività. Infatti per proseguire e risolvere l’indagine dovremo fare ricerche in rete, chiamare numeri di telefono, farci chiamare, inviare mail, cercare profili social e molto altro ancora, facendoci sentire al centro dell’azione.

A maggio sono usciti ben 3 nuovi casi da risolvere di cui uno, questo di cui vi parlo ora, è un po’ diverso rispetto ai predecessori visto che l’assassino potrebbe essere UNO DEI GIOCATORI attorno al tavolo!

Freddo come il ghiaccio infatti è il primo caso della linea Hangover  di Hidden Games che funzionerà in maniera leggermente diversa, portata qui in Italia ancora una volta da MS Edizioni.

Da 4 a 6 giocatori cercheranno di recuperare la memoria persa per capire cosa diavolo sia successo e perchè il corpo del loro amico sia rinchiuso nella cella frigorifera.

Una cosa è certa: il colpevole è uno di loro….forse.

Scopriamo meglio questo nuovo caso!

 

MATERIALI

All’interno della scatola, più piccola rispetto alle altre, troviamo:

  • 6 Schede Personaggio
  • 1 Blocco di Fogli Sospetti per gli appunti
  • 1 Mappa fronte/retro
  • 6 Carte Smartphone
  • 6 Carte Flashback
  • Adesivi con il nome dei Personaggi
  • Il regolamento

Anche per questa versione sarà necessario almeno uno smartphone, anche se vi consiglio di usarne uno per partecipante. Infatti, eventuali nuove prove verranno visualizzate in questo modo.

Lo stile è molto particolare. I personaggi sono come disegnati a penna, con una breve descrizione ed alcune informazioni di partenza.

Molto intelligente il fatto di inserire degli adesivi da posizionarsi sulla maglietta per riconoscere a colpo d’occhio chi sta interpretando chi, senza dove chiedere ogni volta.

Se non state usando tutti i personaggi, mettete schede e flashback al centro del tavolo, il gioco vi guiderà sul quando e come utilizzare quei materiali.

L’app è ben fatta, forse un po’ instabile ma tutto sommato intuitiva. Solo nella parte finale ho trovato degli errori di traduzione, frasi non tradotte che però non incidono molto sull’esperienza di gioco.

 

PREPARAZIONE

Assegnate a ciascun giocatore un personaggio e dategli la relativa scheda che leggerà a voce alta e la carta flashback che non dovrà essere letta ma posizionata davanti a sé.  Sarà l’app e il gioco stesso a dirvi quando farlo.

Posizionate la mappa al centro del tavolo, date a ciascun giocatore una penna e un foglio dal blocco degli appunti.

Posizionate le carte smartphone in ordine al centro del tavolo e non guardatele!

Scannerizzate il codice QR ed entrate nel sito che vi guiderà durante tutta l’avventura e la preparazione stessa.

Tutto è pronto per giocare!

 

TRAMA

Ci troviamo nella casa del defunto Felice Palazzi, nonno di Nicola Palazzi che è il nostro amico.

Siamo arrivati ieri pomeriggio, abbiamo cenato tra noi amici (in tutto sette) e abbiamo passato la serata assieme.

La cosa strana è che ora, la mattina successiva, nessuno si ricorda nulla e non ne sappiamo il motivo.

Nicola e Fiona sono i nipoti di Felice Palazzi e gli eredi di quella casa, a patto che radunassero i loro amici più cari e passassero un fine settimana tutti insieme e che si prendessero cura del vicino di casa, nonché inquilino del primo piano.

Laura è la fidanzata di Nicola, colei che questa mattina lo ha ritrovato morto congelato all’interno della cella frigorifera invece che accanto a lei nel letto!

Roberto invece è un fotografo professionista nonché amico e vicino di Fiona.

Sonia invece assieme a Laura e Nicola gestiscono l’azienda “Cucinafacile”. Mattia invece è l’amico burlone e fuori dagli schemi del gruppo, quel tipo di persona che è sempre presente all’interno di qualsiasi cerchia di amici.

Infine Tommaso è il coinquilino di Sonia ed uno scrittore di gialli che aspetta la sua grande occasione per sfondare in questo mondo selvaggio e spietato.

Dopo aver ritrovato il cadavere, decidiamo di non chiamare (per il momento) la polizia, visto che nessuno si ricorda nulla della sera precedente.

Ora toccherà a noi ricostruire i nostri ricordi e capire cosa sia successo la sera prima, ma la sfiducia crescente tra di noi non ci aiuterà di certo.

Chi tra noi ha un movente e potrebbe aver ucciso Nicola?

 

REGOLAMENTO

Dopo aver ascoltato l’introduzione, i giocatori ascolteranno l’audio del capitolo già preselezionato denominato lo smartphone. Qui riceverete informazioni ed enigmi da risolvere per sbloccare il cellulare di Nicola ed accedere così a nuove informazioni.

Dopo aver discusso, dovrete rispondere alle domande finale del capitolo in corso per poter girare la carta smartphone relativa e la carta flashback indicata.

Questo vi permetterà di avere nuove prove e ricordi da mettere insieme per capire il corso degli eventi della sera precedente.

Dopo di questo, selezionate un nuovo capitolo tra quelli a disposizione, direttamente sul vostro telefono e continuate a risolvere enigmi, rispondere a domande e rivelare flashback fino a quando non avrete esaurito i capitoli e vi rimarrà solo quello finale.

Una volta selezionato dovrete rispondere alle domande finali e nel caso, accusare uno dei giocatori.

Inoltre sarete chiamati a prendere una decisione “morale” che vi porterà ad uno dei due finali disponibili.

Discutetene bene tra di voi e fate la vostra scelta.

 

CONSIDERAZIONI FINALI

Avevo molte aspettative per questo Hidden Games e ora vediamo come è andata.

Il caso è stato risolto al  100%, eravamo riusciti a capire tutto. Direi che la difficoltà di attesta su quella degli altri Hidden Games: medio, medio/bassa senza però risultare banale o superficiale.

Bello l’escamotage del ricostruire la sera prima a causa della mancanza di ricordi dovuta a un motivo in particolare, che dovrete capire durante l’indagine.

Gli enigmi li ho trovati abbastanza semplici, niente di complicato. La difficoltà sta nel dover ricomporre questo puzzle di eventi, riordinarli e capire l’esatta successione dei fatti.

Mi ero fatto un po’ ingannare dal sottotitolo del gioco: “l’assassino potresti essere tu!”. Effettivamente a livello narrativo è corretto ma anche se lo fossi (ma non ve lo specifico per non dirvi se c’è o meno nel gioco) io non saprei di esserlo e quindi il mio modo di giocare non cambia.

Mi aspettavo più una cosa alla Murder Party (qui la nostra recensione) dove l’assassino sa di esserlo e deve cercare di insabbiare il suo misfatto e farla franca. Qui invece collaboreremo con gli altri per poi magari incriminarci con le nostre mani, anche se non escludo che questa possa essere una meccanica che aggiungeranno nelle prossime scatole.

Inoltre a differenza degli altri Hidden Games, quelli della linea “luogo del reato” saremo più guidati durante l’indagine, da questa catena di enigmi che fa sembrare il tutto un ibrido (nel senso positivo del termine), tra un’escape room e un caso investigativo. La parte tecnologica è presenta ma tutta basata su codici qr da scannerizzare. Non c’è nulla o quasi da dover dedurre e cercare di sana pianta.

Il gruppo poi sarà chiamato a fare una scelta, esponendosi come individuo per arrivare ad uno dei due finali. Meccanica davvero bella e suggestiva, peccato che gli audio dei due finali siano praticamente identici se non per due frasette. Questo è un vero peccato, oltre a non essere “verosimile”.

Concludendo, Freddo come il ghiaccio è un caso avvincente e bello da giocare ma non dovete aspettarvi bluff o bugie da parte degli altri giocatori.

L’ideale sarebbe poi giocarlo interpretando i personaggi per aumentare ancor di più l’immersività nel gioco.

Mi ha divertito alla fine? Sì. Lo preferisco ai classici Hidden Games? Al momento no, sono sincero, ma credo che sia un’ottima base di partenza sulla quale si può lavorare per aggiungere delle meccaniche e renderlo ancora più misterioso ed avvincente.

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Stefano Stievano

Mi sono avvicinato a questo mondo fin da piccolo ma solo da qualche anno ho deciso di accostarmi in maniera diversa ai giochi da tavolo. Dopo aver creato qualche prototipo, inventato cene con delitto, costretto i miei amici a fare da cavie tra giochi, quiz tv e quant'altro ho deciso da un po' di tempo di unire la passione per la scrittura e quella dei giochi da tavolo. Mi piace raccontare me stesso attraverso loro, le mie esperienze, i miei amici, la mia vita e la mia quotidianità. I miei giochi preferiti sono quelli tematici o deduttivi, meglio se con un pizzico di bluff e con ruoli segreti... ma difficile scegliere una categoria.... Spero un giorno di riuscire a coinvolgere il maggior numero di persone possibile dentro al nostro folle e divertente mondo. Buon viaggio!

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