Scopriamo oggi in ANTEPRIMA il nuovissimo Fiori di cristallo! Sarà l’ennesimo gioco di polimini da incastrare o c’è qualcosa di più sotto la patina luccicosa? Scopritelo con noi!
PANORAMICA GENERALE
Fiori di Cristallo ci catapulterà nei paesaggi olandesi all’inizio della primavera, quando i tulipani inizieranno a sbocciare dopo il freddo dell’inverno.
Ogni giocatore vestirà i panni di un giardiniere che cercherà di creare il giardino di tulipani più bello e armonioso. Nel corso della partita selezioneremo tessere paesaggio per espandere il nostro giardino e giocheremo carte per ottenere punti, ogni turno in modo diverso.
Posizionando con attenzione le tessere sarà possibile creare spazi vuoti in cui collocare lavoratori, fienili e mulini a vento, che daranno punti aggiuntivi e renderà il colpo d’occhio uno spettacolo. Inoltre, durante la partita si potranno completare alcuni obiettivi pubblici che aumenteranno ulteriormente l’interazione tra i giocatori.
Fiori di cristallo è un gioco per 1-4 giocatori, ideato dal duo Bruno Cathala e Ludovic Maublanc (e che duo!), dalla durata di 30-45 minuti a partita e portato in Italia grazie a Ghenos Games, che ringraziamo per la copia review.
Saremo davanti all’ennesimo gioco di incastro tessere o sotto la patina luccicosa ci sarà qualcosa di più?
Scopriamolo assieme!

MATERIALI
Nella scatola luccicosa troviamo:

La prima cosa che noterete sono le tessere paesaggio, così come la scatola, che sbrilluccicano, come se il ghiaccio e la brina sui fiori riflettesse la luce del sole.
Altro plus sono sicuramente le pedine sagomate in legno colorato che sono sia belle da maneggiare che da vedere.
Le carte obiettivo sono magnificamente illustrate e sono comunque abbastanza resistenti all’usura, anche perchè non verrano mescolate tanto.
Forse il tabellone occupa un po’ troppo spazio, visto che in giochi come questi, non si sa mai come andrà a svilupparsi i campo di gioco.
Regolamento scritto molto bene, comprensibile fin da subito, anche se il titolo del gioco all’interno del testo non è stato tradotto e questo è un piccolo dettaglio che però non influisce sul quadro generale.
PREPARAZIONE
Per iniziare collocate il tabellone al centro del tavolo e posizionate il segnalino Fiori nello spazio in basso a sinistra. Tutte le tessere Paesaggio verranno poi mescolate nel sacchetto e se ne pescheranno cinque, che verranno posizionate attorno al tabellone (negli spazi vuoti) in modo che i giocatori potranno in seguito sceglierle durante il turno.
Le tessere Obiettivo verranno mescolate e alcune di esse saranno collocate sul tabellone negli spazi appositi, in numero variabile a seconda dei giocatori. Tutte le pedine e le monete saranno messe accanto al tabellone formando una riserva comune.
Ogni giocatore sceglierà poi un colore, prenderà la propria tessera iniziale e un mazzo di dieci carte obiettivo. Dopo aver mescolato il proprio mazzetto, pescherà tre carte da tenere in mano e posizionerà il proprio segnapunti sullo zero del tracciato dei punti.

Il giocatore iniziale (scelto a caso) riceverà una moneta, mentre i giocatori successivi ricevono un numero di monete crescente in base all’ordine di turno.
Tutto è pronto per iniziare a giocare.
REGOLAMENTO
Durante il proprio turno ogni giocatore eseguirà sempre le stesse azioni nell’ordine stabilito dal gioco:

Come prima cosa dovrà muove il segnalino Fiori in senso orario fino alla tessera che desidera prendere. Sarà possibile saltare alcune tessere per raggiungere quella desiderata, ma per ogni tessera saltata bisognerà lasciare una moneta accanto ad essa. Se si scegliesse una tessera su cui sono presenti delle monete, queste verranno raccolte e aggiunte alla propria riserva.
Dopo aver preso la tessera scelta, si pescherà una nuova tessera dal sacchetto per riempire lo spazio rimasto vuoto, così che ci siano sempre cinque tessere disponibili tra cui scegliere. Se un giocatore non possedesse monete all’inizio del turno, dovrà necessariamente prendere la prima tessera disponibile dopo il segnalino Fiori.
La tessera Paesaggio appena ottenuta deve ora essere posizionata nel proprio giardino personale. Deve essere collocata in modo che almeno uno dei suoi lati tocchi una tessera già presente nel giardino. Prima di posizionarla la tessera può essere ruotata o capovolta liberamente.
Ogni tessera è composta da cinque caselle che rappresentano elementi del paesaggio: due caselle d’acqua collegate e tre caselle con fiori di diversi colori (viola, rossi e bianchi). Una volta posizionata, la tessera non potrà più essere spostata.

Durante la costruzione del giardino sarà possibile lasciare intenzionalmente degli spazi vuoti tra le tessere, anzi sarà proprio questo il cuore del gioco. Queste aree vuote saranno importanti perché permetteranno di collocare le pedine. Tuttavia, uno spazio vuoto non potrà mai essere più grande di quattro caselle.
Quando un’area vuota viene chiusa, il giocatore deve immediatamente riempirla con le pedine previste dalla dimensione dello spazio creatosi.
Gli spazi più piccoli daranno lavoratori o fienili, mentre quelli più grandi potranno ospitare combinazioni di pedine o addirittura un grande mulino a vento.
Ogni lavoratore piazzato fa guadagnare immediatamente una moneta dalla riserva generale.
Le pedine rimarranno nel giardino fino alla fine della partita e forniranno punti nel conteggio finale: i lavoratori varranno tre punti, i fienili dieci e i mulini a vento ben venticinque!

Dopo aver posizionato la tessera, il giocatore deve giocare una carta obiettivo dalla propria mano. Le carte indicano quali elementi del paesaggio generano punti in quel round. Alcune carte mostrano un solo tipo di elemento e forniscono due punti per ciascuno di essi; altre mostrano due elementi diversi e assegnano un punto per ciascuno.
Per calcolare il punteggio si considerano gli elementi presenti sulla tessera appena piazzata e quelli delle tessere collegate ortogonalmente che formano un gruppo continuo. Dopo aver segnato i punti, il giocatore pescherà una nuova carta dal proprio mazzo per tornare ad avere tre carte in mano. Se il mazzo terminasse, non verrà rimescolato.
Durante la partita i giocatori potranno reclamare tessere Obiettivo se soddisfano i requisiti indicati. Alcuni obiettivi richiederanno di creare gruppi collegati abbastanza grandi di determinati elementi del paesaggio, come fiori di un certo colore o caselle d’acqua. Altri obiettivi riguarderanno invece il numero di pedine collocate nel proprio giardino.
Un giocatore potrà ottenere solo un obiettivo per ciascun tipo. Se decidesse di non prenderlo subito, un avversario potrebbe completarlo e reclamarlo in un turno successivo!

Dopo aver completato il turno il gioco passerà al prossimo di turno.
FINE DELLA PARTITA
La partita termina dopo il decimo round, quando tutti i giocatori avranno giocato l’ultima carta obiettivo. A questo punto si procede al conteggio finale dei punti.
Si sommano innanzitutto i punti accumulati durante la partita sul tracciato del tabellone. A questi si aggiungono i punti forniti dalle pedine presenti nel giardino, i punti delle tessere Obiettivo ottenute e un punto per ogni moneta rimasta nella propria riserva.

Il giocatore con il punteggio totale più alto vince la partita. In caso di pareggio vince chi possiede più monete; se il pareggio persiste, i giocatori coinvolti condividono la vittoria.
CONSIDERAZIONI FINALI
Innanzitutto mi scuso per il titolo clickbaiting ma non potevo tirarmi indietro dal fare il gioco di parole, visto che sono le regole stesse che ci portano a creare dei buchi (spazi) per poter vincere.
Ma ora è il momento di rispondere alla domanda fatta all’inizio di questo articolo: siamo davanti all’ennesimo gioco di polimini?

Beh direi che la risposta per me è NO, non è il solito gioco ad incastri. Sono partito con questo pregiudizio, convinto a provarlo solo dallo sbrilluccicare della scatola ma poi mi sono ritrovato davanti ad un titolo dalle regole semplici ma molto più profondo di quello che potesse sembrare.
Il sistema di punteggio infatti ci porterà a scegliere continuamente se ingrandire i gruppi di fiori ed acqua per poter completare gli obiettivi pubblici o se creare dei buchi tramite le tessere per poter posizionare le pedine.
Il vero segreto sarà fare entrambe le cose di pari passo, magari anche guidati degli obiettivi pubblici estratti che potrebbero indirizzarvi a propendere leggermente per una delle due cose. Riuscire ad incastrare questi due fattori infatti è il vero cuore del gioco, dove si insidia la profondità di questo titolo.

Da non sottovalutare anche le monete. Non saranno tanto utili per i punti ma saranno fondamentali per poter scegliere con maggior libertà le tessere attorno al tabellone. Rimanere sprovvisti potrebbe costringervi a prendere sempre la prossima tessera, non lasciandovi scelta.
C’è un po’ di fortuna insita nella pesca delle carte, avere infatti una carta obiettivo in mano al momento giusto, vi potrebbe dare un po’ di punti extra ma mai troppi da inficiare l’esito della partita.
Fiori di Cristallo è un bell’equilibrio tra gruppi grandi di fiori e spazi vuoti da dover creare, e il bello è proprio la difficoltà di far coesistere queste due cose assieme nello stesso giardino. Anche perchè generalmente in questo tipo di giochi siamo stati abituati a dover incastrare il tutto senza lasciare buchi o altro e questo all’inizio per me è stato quasi uno shock (L’unico che mi viene in mente che abbia questa meccanica è Honey buzz ).
Adatto a tutti, bello esteticamente e niente affatto banale.
Mi son dovuto ricredere!
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