Impariamo insieme I Colori delle Emozioni

Il mostro dei colori ha fatto confusione con le sue emozioni, aiutiamolo a distinguerle in questo gioco didattico e cooperativo per bambini tratto dall’omonimo libro.

Hey Gamers! Eccomi con un’altra recensione, ma questa volta dall’aspetto completamente diverso. Oggi vi parlo di un gioco per bambini che servirà a fargli imparare per bene a gestire e a capire le proprie emozioni. Un gioco cooperativo da 2 a 5 giocatori di cui uno sarà per forza un genitore, un adulto o un insegnante, perché appunto questo è soprattutto un gioco didattico.

Entriamo ora nel dettaglio:

SPECIFICHE:
Giocatori: da 2 a 5 (di cui sempre 1 adulto)
Durata: 20 / 30 minuti  (molto variabili)
Età:  3 +
Autori: Anna Llenas – Josep M. Alluè – Dani Gómez
Edito in italia da: DEVIR
Anno: 2018

I Colori delle Emozioni il gioco da tavolo è la trasposizione a gioco dell’omonimo libro di Anna Llenas del 2012. La storia infatti è la stessa che troviamo nello splendido libro dove il Mostro dei Colori ha fatto confusione con le sue emozioni e la bambina dai toni grigi lo aiuterà a metterle tutte in ordine in degli appositi barattoli.
Il gioco si presenta cosi infatti, con lo scopo di cooperare tutti insieme per far trovare tutte le emozioni al mostro e di metterle tutte in ordine nei suoi rispettivi barattoli. I materiali sono davvero ottimi e sono davvero il punto di forza del gioco, ma vediamo cosa troviamo dentro la scatola:

COMPONENTI:
• 1 Tabellone di gioco
• 1 pedina Mostro dei Colori
• 1 pedina Bambina
• 1 dado
• 8 Barattoli per contenere le emozioni (in cartone)
• 2 Mensole per i barattoli
• 5 token emozioni

PANORAMICA E SETUP:
I materiali come detto precedentemente, saltano subito all’occhio ed il setup è veramente semplice da preparare ed intavolare. Unica vera nota negativa è che per assemblare le due mensole non è presente un foglio illustrativo o di istruzioni per poterle costruire; Vi avverto infatti che non sono molto intuitive, ci ho messo un po’ a capire i versi delle plance e ad unire il tutto, ma con un po’ di pazienza ci si riesce.

Parliamo del Setup: Bisogna disporre al centro il tabellone di gioco, ad un lato le due mensole con gli 8 barattoli (4 per mensola) girati con la parte colorata sul retro, in modo che non si vedano i colori delle emozioni. Posizionate le due pedine Mostro e Bambina sulla casella dell’Amore (casella rosa).
Su ogni casella poi vanno posizionati i 5 token corrispondenti alle emozioni:
Giallo – Allegria
Nero – Paura
Rosso – Rabbia
Blu – Tristezza
Verde – Calma e tranquillità
(Il Rosa – Amore: viene considerata casella di partenza e non ha il suo token).

IL GAMEPLAY:
Passiamo ora alla parte divertente della recensione, Come si gioca?
Il punto di partenza è quello che nel libro viene considerata la “sesta emozione” ovvero “l’amore” che non fa parte delle 5 emozioni da dover ritrovare per il mostro dei colori.



Scopo del gioco
: Far ritrovare tutte e 5 le emozioni al Mostro dei Colori ponendole tutte nei rispettivi barattoli in maniera corretta cooperando tutti insieme.

Si tira il dado che ha le seguenti facce: 1, 2, Spirale e Bambina di cui le funzioni sono:
1 e 2: fanno avanzare il Mostro del numero di caselle pari a quanto detto dal dado
la Bambina: fa spostare la Bambina nella casella in cui si trova il Mostro
Spirale: Fa spostare il Mostro in una casella a piacimento.

Quando si sposta il Mostro, il giocatore che è di turno deve poi esternare una cosa che gli provoca quella determinata emozione.

es. Gianni tira il dado e fa 2, sposta il Mostro dalla casella “Amore” alla casella “Paura”. Gianni a quel punto deve esternare ad alta voce una cosa che gli fa paura e dice “Una cosa che mi fa davvero paura sono i ragni”.

A quel punto il giocatore dopo aver detto quello che gli provoca l’emozione, raccoglie il token e lo inserisce in un barattolo. Se girandolo indovina il barattolo corrispondente al colore, ha indovinato e il token rimane li, altrimenti si rimette sul tabellone e si cerca di memorizzare il colore del barattolo in modo da ricordare tutte le posizioni un po’ in stile “Memory”. Nel momento in cui verranno raccolte tutte le emozioni e messe tutte nei propri barattoli a quel punto si termina la partita e tutti vincono perché il Mostro ha finalmente fatto ordine con le sue emozioni!

Come forse avete notato (se siete stati attenti) ho parlato di 5 emozioni e di 8 barattoli… Come mai? Perché ci sono 3 barattoli che sul retro hanno i colori mescolati, quale sarà la loro funzione? Se si posiziona un token all’interno di uno di quei barattoli, si mescolano! E quindi si ricomincerà da capo a memorizzare le nuove posizioni dei barattoli.

SUGGERIMENTI PER GENITORI E PROFESSIONISTI:

Come detto all’inizio questo è un gioco principalmente didattico ed utilissimo per aiutare i più piccini a familiarizzare con le proprie emozioni. Il gioco stesso inserisce nel suo libretto delle regole dei suggerimenti che possono usare genitori e professionisti.

– Come ci siamo sentiti –
Ad esempio dopo aver finito la partita, può essere un’ottima occasione chiedere ai bambini cosa hanno provato durante il gioco, chiedere se conoscono tutte le emozioni provate dal Mostro e se talvolta anche le loro emozioni sembrano confuse. Coinvolgeteli in una discussione su quanto può essere importante il saper distinguere le emozioni, su come può essere utile a capire noi stessi e a capire cosa ci piace e cosa non ci piace.

– Usare il piccolo Mostro –
Spesso per i bambini è difficile parlare di sé, in questo caso il gioco consiglia che quando è il turno di un bambino più timido e quindi nel momento in cui troverà difficoltà ad esternare una propria emozione, potete invece suggerire di spiegare il perché il Mostro dei Colori sei sente in quel modo:

es. “Perché pensi che il Mostro sia arrabbiato?”

– I Colori del Giorno –
Una volta presa familiarità con il gioco, i colori possono essere usati per farsi raccontare dai bambini come è stata la loro giornata, in maniera semplice. Possono anche associare nuovi colori a nuove emozioni.

es. “Com’è stata la tua giornata? Blu o Gialla? Come mai?”

– Il Tabellone delle NOSTRE emozioni –
In questo punto il gioco vi suggerisce che potete usarlo nella maniera più creativa che preferite.
Ognuno di noi è unico e fatto a suo modo, ogni bambino vive le proprie esperienze nel suo modo di essere come appunto lo è il Mostro. Potete crearvi un tabellone di gioco personale con nuovi colori da associare anche a nuove emozioni se volete, in modo da scoprire sempre nuovi modi e nuovi stimoli per aiutarvi ad esternare e vivere tutte le emozioni possibili. Vi vengono in mente dei nuovi modi?

Una parte fondamentale della nostra educazione e del nostro diventare adulti è l’imparare a riconoscere e a confrontarsi con le nostre emozioni in modo positivo. I bambini spesso hanno delle difficoltà a riconoscere le proprie emozioni e a parlarne, a cause delle forti sensazioni che esse provocano.
Questa è la ragione per cui questo gioco può rappresentare un ottimo strumento per aiutare i bambini a rapportarsi con tutto quello che provano durante una giornata. Il Mostro stesso infatti, rappresenta un bambino, vostro figlio o un vostro alunno che ha una confusione interiore e non sa come gestire la sua crescita emotiva e questo gioco porta a far riflettere e a confrontarsi tra amici e soprattutto con i genitori cosa si sta provando in quel periodo imparando anche l’importanza di condividerlo con gli altri. Dato che ogni bambino o bambina è assolutamente diverso/a e unico/a nel vivere le proprie emozioni (e noi grandi lo sappiamo bene).

In conclusione posso affermare che I Colori delle Emozioni il gioco da tavolo, è veramente un ottimo punto di partenza per introdurre i propri figli o i bambini in generale nel mondo dei giochi da tavolo, non solo facendogli scoprire il divertimento e l’aspetto sociale che un gioco da tavola può dare, ma soprattutto per la crescita personale di un bambino e per imparare a conoscerlo anche indirettamente attraverso l’aspetto ludico. E’ un gioco che davvero consiglio come regalo per dei nipoti o appunto figli, e per gli insegnanti penso possa essere un ottimo spunto creativo nella didattica e nell’insegnare a lavorare in gruppo e a socializzare con tutti i compagni.

Rimanendo in tema “scolastico” sento di dover dare un 8 come voto a questo gioco, soprattutto per i componenti davvero importanti, le pedine ed il dado sono veramente grandi e resistenti fatti apposta per rendere semplice la presa ad una mano più piccola per i bambini.

PRO:
• Ottimo sviluppo creativo per bambini  e interazione sociale tra amici e genitori
• Materiali davvero di alta qualità
• Prezzo accessibile per quello che offre

CONTRO:
• Mancanza di istruzioni per l’assemblaggio dei materiali
• Purtroppo è solo un gioco per bambini…
ma genitori, educatori e insegnanti possono trarci tantissimo

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Fabio Molinari

Ciao! Sono Fabio, sono nato in un caldissimo Agosto del 1991, sono abruzzese e sono un fotografo, videomaker, grafico... insomma, diciamo che sono un creativo e mi occupo di qualsiasi cosa abbia a che fare con la comunicazione visiva da circa 8 anni. Sono un collezionista di film, amo il caffè, sono appassionato di cinema, musica e giochi da tavolo, colleziono anche loro ovviamente, da circa 4 anni. Insomma, si può dire che ho tutte le carte in regola per essere un piccolo nerd del nuovo millennio, di sicuro la mia infanzia è stata fatale per quelle che oggi sono le mie passioni, ho smagnetizzato le VHS dei Ghostbusters e di Space Jam. Ho rovinato una plancia di un Risiko facendoci cascare sopra l'aranciata, giocavo a Magic e scambiavo carte dei Pokèmon. Beh non credo di avere abbastanza spazio da potervi dire tutto quello che combinavo da ragazzino, ma credo che una piccola idea ve la siete fatta e spero di avervi trasmesso un po' di simpatia. Un abbraccio, Fabio

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