Recensione di Fireball Island – The Curse of Vul-Kar: in vacanza sull’Isola di Fuoco!

“L’isola più nostalgica dell’universo boardgame torna in grande stile: più grande, più cattiva e soprattutto più pericolosa che mai…”

Edizione Inglese: Restoration Games
Giocatori: 2-4
Età: 7+
Durata: 45-60’

 

Aaaaaah l’Isola di Fuoco… quanto è passato dall’ultima volta che un intrepido esploratore ha affrontato l’isola e il suo terribile guardiano Vul-Kar nel tentativo di impossessarsi del suo preziosissimo rubino?

 

Beh, ormai il tempo dell’avventura è passato, e l’isola è stata trasformata in un gigantesco “parco divertimenti” per permettere a turisti coraggiosi (e paganti) di rivivere le emozioni di un vero avventuriero; in maniera del tutto sicura, ovviamente.

Certo, Vul-Kar ancora torreggia sull’isola, pronto ad investire chiunque osi avvicinarsi al suo cuore con una pioggia di lava; e sì, l’isola è ancora costellata di grotte pericolose, cascate di braci roventi e sentieri in cui è più facile perdersi che trovarsi.

Ma tranquilli, il vostro Tour Operator ha tutto sotto controllo!

“Venghino signori e signore, l’Isola vi da il benvenuto in tutto il suo selvaggio splendore!”

 

Ah, sicuramente avete letto le scritte in piccolo sul contratto che avete firmato prima dell’inizio del tour, vero?

Come quali? Quelle che vi impongono di scattare 3 foto all’isola prima di poter richiamare l’elicottero che vi riporterà sani e salvi alla civiltà, ovviamente!

Bene, se tutto è chiaro, possiamo partire alla volta dell’Isola di Vul-Kar.

Buon divertimento!

DENTRO LA SCATOLA

La scatola base de L’Isola di Fuoco si presenta, ovviamente, parecchio corposa.

A farla da padrona è sicuramente la plancia 3d dell’isola, divisa in 3 regioni separate, che assieme alla statua di Vul-Kar rappresenta la componentistica più impressionante al colpo d’occhio.

Oltre a ciò, abbiamo:

  • 4 miniature visitatori (i giocatori)
  • 1 Cuore di Vul-Kar (il preziosissimo rubino che tutti desiderano)
  • 1 scala, 2 ponti e 7 alberi da posizionare sull’isola
  • 5 biglie Palla di Fuoco (rosse) e 7 biglie Brace (arancioni)
  • 1 dado (con valori da 1 a 3)
  • 1 Hello-Copter e 1 Ventre, in cartoncino da assemblare
  • 36 segnalini Tesoro
  • 1 segnalino Penny Fortunato
  • 1 tracker Cataclisma
  • 30 carte Azione
  • 12 carte Snapshot (istantanea)
  • 12 carte Souvenir
  • 4 carte riassunto (una per giocatore)

 

Chiude l’elenco dei materiali il semplice regolamento.

“La nostra agenzia penserà a tutto: dal trasporto sull’Isola (rigorosamente per via aerea)…“

IL GIOCO

Proprio come la sua versione originale, le regole de L’Isola di Fuoco sono estremamente semplici:

I visitatori iniziano tutti a bordo dell’Hello-Copter che li sta portando sull’isola, ognuno con 1 carta Souvenir e 2 carte Azione.

A turno, ogni giocatore effettua le seguenti azioni, in ordine:

  1. Rimette in piedi il proprio personaggio nel caso fosse stato precedentemente abbattuto; e succederà, oh se succederà.
  2. Gioca una delle due carte Azione in suo possesso.
    Ogni carta Azione indica un numero di passi che devono essere interamente compiuti, ed un’azione particolare che, tuttavia, può non essere eseguita, a discrezione del giocatore.
  3. Pesca una nuova carta Azione in modo da tornare ad averne 2 in mano.
  4. Ripristina gli elementi dell’isola eventualmente modificati (biglie brace/palla di fuoco, scale e ponti crollati, etc).

 

”… all’approvvigionamento di Souvenir e consigli per un’esperienza ottimale. Cataclismi? Quali cataclismi?”

 

Inoltre, ogni giocatore potrà utilizzare a piacimento le carte Souvenir in suo possesso, per sfruttarne le particolari abilità: ogni Souvenir indica sulla carta il momento in cui potrà essere giocato. Non c’è alcun limite al numero di Souvenir che ogni giocatore potrà avere in mano, contemporaneamente.

 

Obiettivo finale del gioco è quello di recuperare 3 foto (una da ogni sezione dell’isola) in modo da richiamare l’Hello-Copter e tornare alla pista di atterraggio per poter essere finalmente riportati a casa, possibilmente avendo raccolto lungo tutta l’isola il maggior numero di tesori rispetto agli altri visitatori.

Scattare le foto o recuperare i tesori (o il rarissimo Cuore di Vul-Kar, in cima all’isola) è estremamente semplice: è sufficiente passare sopra la relativa casella (non è necessario fermarcisi esattamente sopra) durante il proprio movimento.

 

Come potete vedere, le regole non sono particolarmente ostiche; a complicare la felice scampagnata dei nostri visitatori penseranno, tuttavia… i visitatori stessi.

In questa frenetica corsa a chi raccoglie il maggior numero di tesori, infatti, sarà possibile utilizzare le abilità delle carte Azione per intralciare, colpire e derubare gli altri giocatori.

Alcune abilità permettono di lanciare una o più biglie brace, che faranno cadere i propri compagni/avversari e permetteranno di rubar loro un tesoro duramente guadagnato (seppur facendogli pescare una carta Souvenir come “compenso”); altre ancora modificheranno la direzione degli alberi presenti sull’isola, in modo da indirizzare le biglie secondo percorsi a noi più favorevoli.

 

Tra le carte Azione più devastanti, tuttavia, spiccano le carte cataclisma!

Una volta giocato un cataclisma (dopo aver mosso il proprio personaggio) tutte le biglie Palla di Fuoco verranno riversate all’interno di Vul-Kar, che dalla cima della sua montagna le risputerà fuori in direzioni del tutto imprevedibili.

Inizialmente sarà presente in gioco una sola palla di fuoco, ma più cataclismi avverranno più il loro numero salirà (ogni 3 cataclismi viene aggiunta una palla di fuoco, per la precisione), fino ad arrivare ad una vera e propria pioggia infuocata di 4 biglie rosse!

 

L’Hello-Copter verrà richiamato sull’isola in due casi: nel momento in cui un giocatore, raccolte le 3 foto, mette piede sulla pista di atterraggio; oppure quando la 4 Palla di Fuoco viene messa in gioco (tutto sommato, questo Tour Operator ce l’ha, un cuore…).

Da quel momento, ogni giocatore ha 2 turni per tentare di tornare sull’elicottero, prima che questo torni alla civiltà.

“Ovviamente, ricordate di scattare qualche foto dei luoghi caratteristici per i nostri Social Media!”

 

Che giungano o meno alla salvezza, tutti contano quindi i punti ottenuti dai tesori, dal Cuore di Vul-Kar o dalle varie foto (foto che tuttavia non verranno conteggiate per quei poveretti che non sono riusciti a raggiungere in tempo l’elicottero), incoronando quindi il visitatore del giorno come vincitore.

VALUTAZIONI

Senza tanto girarci attorno, L’Isola di Fuoco: La Maledizione di Vul-Kar è, prima di tutto, un enorme tuffo nostalgico nei ricordi di moltissimi giocatori, e la motivazione trainante per cui molti di noi hanno acquistato (o acquisteranno) il gioco.

 

Detto ciò, a livello di regole è stato sicuramente fatto un bel lavoro di svecchiamento: l’utilizzo delle carte rispetto al lancio di dado completamente casuale per il movimento e l’introduzione dei Souvenir con abilità specifiche permettono un minimo di pianificazione delle proprie azioni, sebbene moltissimo sia comunque lasciato in balia del caso (com’è giusto che sia).

“Non fate caso alle palle di fuoco, sono innocue… se osservate dalla debita distanza…”

 

Tutti i componenti sono stati resi più “più” rispetto all’originale: l’isola è molto più grande e complessa, e la statua di Vul-Kar ha a disposizione ben 3 possibili percorsi delle biglie, rendendo più imprevedibile ogni catastrofe.

Tuttavia, non possiamo proprio definire i materiali “eccezionali”. Plancia, miniature e persino la scatola sembrano davvero usciti da una produzione di fine anni ‘80, con materiali leggeri che, se maneggiati senza attenzione, rischiano di venire rovinati o piegati malamente.

Contribuiscono sicuramente all’”effetto vintage”, ma forse un po’ di solidità in più non sarebbe stata male.

 

Per chi desidera aggiungere un po’ di complessità in più, segnaliamo inoltre che attualmente sono disponibili ben 3 espansioni, che possono essere utilizzate per aggiungere nuovi pericoli all’isola (api, serpenti velenosi, massi rotolanti), nuove azioni e souvenir e nuove zone da esplorare.

 

A conti fatti, comunque, questo ritorno all’Isola di Fuoco fa decisamente il suo dovere, quello di intrattenere in maniera leggera per 40/50 minuti senza troppi fronzoli e complessità, con quel divertimento semplice ed accessibile a tutti.

E sì, forse anche molto “da bambini”. Il che non è assolutamente un male, ogni tanto.

Il gioco è ACQUISTABILE sul nostro store online di fiducia Magicmerchant.it

Fireball Island - The Curse of Vul-Kar

8

Voto

8.0/10

Pros

  • regole semplici ed immediate, eventualmente complicabili a piacimento con le diverse espansioni
  • l’isola e i suoi pericoli sono una bellezza da guardare al tavolo
  • l’Effetto Nostalgia scorre potente in questo gioco...

Cons

  • materiali non proprio all'ultimo grido
  • decisamente non adatto a chi cerca un gioco controllabile e “razionale”

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